GD Tour parte da Termoli il ciclo di incontri organizzati dai Giovani Democratici del Molise


I Giovani Democratici del Molise organizzano una serie di incontri sul territorio molisano a partire dalla seconda metà di Luglio.

L’obiettivo del "GD Tour" è rivitalizzare il dibattito politico su temi come Europa, Infrastrutture, Sanità, Lavoro, Ambiente e Regionalismo differenziato coinvolgendo, oltre alla comunità Dem, anche le altre realtà del centro-sinistra partendo dall’impegno giovanile.

 

Il Segretario Regionale GD, Alfredo Marini sottolinea lo spirito dell'iniziativa proposta:

"Vogliamo, in quanto giovani, rappresentare, grazie alle nostre idee e dinamicità, il nuovo motore del rinnovamento del centro-sinistra nel nostro Molise, che oggi piú che mai necessita di nuove forze. Vogliamo costruire un percorso diverso assieme a tutti coloro che vogliono salvare il Molise, l'Italia e l'Europa dalla dannosa incompetenza di chi oggi ci governa in nome dell'odio, della paura e della divisione".

 

Il primo incontro si terrà a Termoli il 17 luglio presso Bar Caffetteria “10punto5” in via Martiri della Resistenza n. 41, alle ore 17.

Si invita chiunque interessato a partecipare e portare il proprio contributo di idee.

CIS: quali i criteri di valutazione?Interpellanza urgente dei consiglieri regionali del PD Facciolla e Fanelli a Toma



Quali sono gli “obbligatori criteri di strategicità, cantierabilità ed addizionalità” utilizzati per valutare i progetti proposti al finanziamento del Contratto Istituzionale di Sviluppo?
E se è vero, come dichiarato dal Presidente della Giunta, che la Regione Molise “farà da coordinatore di questi enti, tant’è che prima della valutazione dei progetti li ho convocati, riuniti, ci siamo confrontati sui criteri più che altro univoci da utilizzare”, l’elenco di progetti approvati è rispondente all’analisi di contesto regionale dichiaratamente effettuata?
Lo hanno chiesto al Governatore Toma, attraverso un’interpellanza urgente, i consiglieri regionali del Partito Democratico Vittorino Facciolla e Micaela Fanelli, dopo la pubblicazione dell’elenco dei progetti approvati e finanzianti dal Cis e delle numerose rimostranze, anche da parte di esponenti della maggioranza in Consiglio regionale, nel sottolineare l’illogicità e la disarmonia valutativa del metodo utilizzato.
Il Partito Democratico, ha altresì interrogato il Presidente se vi sia stato un previo accordo con gli altri valutatori istituzionali regionali, per l’espressione di voto in relazione alle diverse progettazioni proposte e, in caso di accordo preventivo con gli altri valutatori istituzionali regionali, quale sia stato il giudizio sui diversi progetti e, in ogni caso, qual è stata l’espressione di voto della Regione Molise e se l’elenco di progetti approvati sia rispondente all'analisi di contesto regionale dichiaratamente effettuata.
“Restiamo dell’avviso di convogliare l’intero finanziamento su un’unica opera di importanza strategica, che come Partito Democratico da tempo abbiamo indicato nel primo miglio del potenziamento della Statale 647 Bifernina – hanno dichiarato Facciolla e Fanelli – E nonostante le roboanti rassicurazioni di Toma sul percorso di valutazione, approvazione e finanziamento dei progetti presentati, appare chiaro che non si sia seguito alcun filo logico nella scelta delle proposte e il risultato del minestrone istituzionale è stato quello di non tenere in alcun conto le reali necessità del territorio, con la Regione Molise chiaramente e colpevolmente estromessa dalla valutazione preventiva e dal giudizio finale, che non ha soddisfatto nessuno. Per cui, sollecitiamo il Governatore ad attivarsi immediatamente per chiedere una modifica, anche parziale, della graduatoria dei progetti finanzianti dal Cis, per non disperdere in mille rivoli le opportunità di sostegno economico offerte dal Contratto Istituzionale di Sviluppo”.
 
Campobasso lì 12 luglio 2019
Vittorino Facciolla
Micaela Fanelli

PARCO NAZIONALE DEL MATESE. TOMASSONE, PD MOLISE: «IL MINISTERO STANZIA 85 MLN DI EURO PER I PARCHI NAZIONALI. IN MOLISE E CAMPANIA SI CONTINUA AD ASPETTARE E SI PERDONO 4 MLN DI EURO PER I COMUNI!».



Si chiama #ParchixilClima la campagna che è partita il 18 giugno dal ministero dell’Ambiente e coinvolge tutti e 23 i parchi nazionali d’Italia. Il Ministero, con le due direzioni Clima ed energia e Protezione Natura, mette a disposizione di tutti i parchi nazionali italiani ben 85 milioni di euro per interventi di riduzione delle emissioni di CO2 e di adattamento ai cambiamenti climatici.

“Eccola la prima doccia fredda per il Matese ed il Molise!” – commenta così Antonio Tomassone del Dipartimento Ambiente del PD – “Mentre si discute nelle varie riunioni del sesso degli angeli la cabina di regia rappresentata dalla regioni e dai comuni fa perdere al 24° parco costituendo nazionale i primi 4 milioni di euro al Matese, con tante grazie da parte degli altri 23 parchi nazionali!”.

I parchi potranno aderire entro il 2 agosto e presentare interventi quali: opere per il contenimento del rischio di esondazione, rinaturazione delle aree costiere attraverso il ripristino delle dune, interventi per il ripristino di habitat, ecosistemi e biodiversità soprattutto nelle zone più fragili, conversione degli immobili con efficientamento energetico, acquisto di auto e motoveicoli ibridi ed elettrici per spostamenti di servizio, biciclette a pedalata assistita per gli enti parco, realizzazione di nuove piste ciclabili e aree di sosta di sharing mobility e ancora: potenziamento dei serbatoi forestali, interventi di incremento delle piantagioni e selvicolturali finalizzati alla conservazione e valorizzazione degli habitat forestali della rete Natura 2000.

“A giugno 2018 l’Assessore Cavaliere insieme ai tecnici del Ministero parlavano di istituzione del Parco entro dicembre 2018.” – ricorda Tomassone – “E invece queste ulteriori perdite di tempo, come già ammonito dal PD in una nota di pochi giorni fa, iniziano a costare 4 mln di euro in termini di opportunità e sviluppo del territorio matesino.”

“Ecco, questa volta mi rivolgo invece ai sindaci ed ai territori dell’area matesina, che ancora hanno il coraggio di manifestare dei dubbi sulle opportunità offerte dal Parco Nazionale del Matese” - continua il responsabile del PD Molise Antonio Tomassone. - “Si vuole continuare sul serio a parlare della raccolta funghi o di limitazioni alla caccia durante gli incontri? I comuni hanno bisogno di risorse messe a sistema per gestire al meglio servizi e creare le basi per un reale sviluppo economico! Se davvero i sindaci tengono al territorio allora diano una sveglia alla Regione Molise (ed anche alla Campania) e non facciano perdere ulteriore tempo e risorse.”

“Come PD in questi anni e fino ad oggi abbiamo delineato una chiara visione del futuro dettando azioni concrete affinché ciò si possa realizzare. Cerchiamo di non vanificare il lavoro fatto in oltre 20 anni da chi crede in uno sviluppo che passi dalla tutela ambientale.” – chiude Tomassone – “E come lo stesso ministro Costa ricorda: sarà sempre più vantaggioso vivere in un parco, sempre più piacevole farlo e più sostenibile. È un altro mattoncino verso uno sviluppo economico green!”

Il PD Molise aderisce al presidio in Piazza Prefettura a Campobasso che si terrà oggi, lunedì 8 luglio dalle ore 18.30. Contro le violazioni della Costituzione e del diritto internazionale del Governo Italiano.


LA MISURA È COLMA

La misura è colma. Le violazioni delle norme del diritto internazionale sul salvataggio dei naufraghi da parte del Governo italiano sono così palesi che è necessario continuare a denunciarle pubblicamente e a mobilitarsi.
L’appuntamento, per tutti i cittadini che si sentono offesi, oltraggiati e “prigionieri” in un Paese che non riconoscono più e che li rende “stranieri”, è per IL POMERIGGIO DI OGGI, 8 luglio 2019, alle 18:30, a piazza Prefettura a Campobasso. È necessario svelare la propaganda mistificatrice del Governo sulle gravissime vicende che si consumano nel Mediterraneo. Non si tratta soltanto di un problema umanitario: siamo di fronte a un vero e proprio problema democratico.
Infatti, se si afferma il principio che il Governo, sol che lo voglia, può ostacolare (anche fisicamente, come sta avvenendo!) l’esercizio dei diritti da parte di coloro che fuggono da fame, malattie, guerra e morte, quale futuro può esserci per i diritti degli stessi italiani, soprattutto dei più deboli?
Prendersela con i primi serve a spianare la strada per negare i diritti dei secondi. La nostra è dunque una lotta per l’Italia, che amiamo profondamente, perché resti quella descritta dalla Costituzione: un luogo dove, attraverso un articolato sistema di diritti e doveri, i più deboli tutti, qualunque ne sia la nazionalità, vengono protetti, salvaguardati nella loro dignità umana e sociale, potendo così emanciparsi.

PARCO NAZIONALE DEL MATESE. TOMASSONE, PD MOLISE: «QUANTO ANCORA BISOGNA ASPETTARE?LA PERIMETRAZIONE È PRONTA DA TEMPO. IL PRESIDENTE TOMA PRENDA IN MANO LA SITUAZIONE.».


Nei giorni passati si è discussa in Consiglio Regionale una interrogazione del gruppo PD (presentata a novembre, ma ancora attuale!) per conoscere a che punto fosse l’iter di istituzione del Parco Nazionale del Matese.

“In sintesi la risposta dell’Assessore Cavaliere (assente), letta da Toma: stiamo facendo le riunioni e valutando la perimetrazione.” – commenta così Antonio Tomassone del Dipartimento Ambiente del PD – “Ma sul serio dopo oltre un anno di lavoro in Assessorato siamo ancora al punto di partenza? Il Parco vide luce grazie ad un emendamento PD in Senato e venne approvato con legge da dicembre del 2017. È possibile che ancora non si trovi una proposta di perimetrazione? Legmabiente Molise ne propose una già dal 2016 e l’ISPRA (in linea con l’associazione) ne ha proposta una già da settembre 2018!”.

“Nei mesi di campagna elettorale l’attuale Presidente si disse favorevole al Parco Nazionale del Matese sia come volano di sviluppo del Molise che come strumento di tutela ambientale, auspicando una rapida perimetrazione e la messa in funzione dell’organismo di gestione.” – ricorda Tomassone – “Per questo, visto lo stallo istituzionale, vorrei chiedere al Presidente di prendere in mano la situazione, soprattutto in vista del tagliando di giunta che, giustamente, lui è solito fare a scadenze semestrali.”

“Ecco, Presidente, se io fossi assessore cosa farei, visto che si sta perdendo del tempo preziosissimo, e che la Campania, ahimè silente, quando si sveglierà farà la parte del leone verso il nostro Molise, arrivando a vanificare in parte un lavoro durato oltre 20 anni” - continua il responsabile del PD Molise Antonio Tomassone. - “Primo: subito proposta di perimetrazione inclusiva e più ampia possibile per il territorio molisano, con esclusione di zone industriali sensibili (per i profani, il Testo unico ambientale D. Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 se applicato è molto più gravoso della gestione di un Ente Parco!), includendo comunità che ne fecero richiesta e che oggi inspiegabilmente ne sono escluse; secondo: accordo con sindaci e territori molisani definitivo, se necessario a maggioranza, su perimetrazione e sede Parco in Molise; terzo: coinvolgere i comuni della Provincia di Benevento da sempre propensi con noi Molisani ad istituire il Parco, che vogliono esserci ma la Campania non dà risposte; quarto: presentarsi a Roma coesi Molise e Sannio Beneventano e chiedere lumi sul perché la Campania ancora sia in fase di stallo; quinto: rivolgersi direttamente al Ministro Costa per non perdere altro tempo.”

“Ecco Presidente, una sorta di road map verso la reale istituzione del Parco: un giorno di tempo per ogni riunione, nell’arco di 5-6 settimane, in attesa di incontro con il Ministro. Per fine luglio la Regione Molise potrà addirittura chiedere di istituire il parco solo nel versante molisano se continua l’inerzia della Campania, prevedendo un futuro allargamento, dimostrando che Lei ed il Molise ci tengono allo sviluppo economico ed alla tutela ambientale per il futuro del Mezzogiorno!” – chiude Tomassone – “Il Molise, come Lei mi insegna, deve credere nella green economy, per questo il PD vuole essere collaborativo e propositivo, al di là delle maggioranze regionali noi crediamo nel Parco e nel futuro della nostra Regione.”