Il coordinamento regionale del PD modifica il calendario dei congressi


Il Coordinamento Regionale del PD Molise ha provveduto a modificare il calendario del “Regolamento Regionale per il Congresso”, alla luce delle intervenute dimissioni del Segretario Nazionale Martina e della successiva convocazione dell’Assemblea e della Direzione Nazionale, previste per il 17 novembre a Roma, allorquando questi organismi di partito indicheranno la data delle primarie per l’elezione del nuovo Segretario Nazionale, che avverrà, presumibilmente, entro la prima metà di febbraio.

Il Coordinamento Regionale ha inoltre deliberato, in seguito ai sopravvenuti avvenimenti politici nazionali, di rinviare la celebrazione del Congresso Regionale, “così da celebrarlo unitamente a quello Nazionale ove la convocazione dello stesso intervenga entro il 28 febbraio 2019”, con conseguente “slittamento” dei Congressi territoriali per i quali viene comunque ribadita l’autonomia e la discrezionalità delle singole Federazioni e dei Circoli nella scelta della data per i rispettivi Congressi. Qualora il Congresso Nazionale, invece, dovesse “slittare” oltre la data indicata dal Coordinamento, verrebbe confermata la data del 16 dicembre per le primarie regionali e la data ultima per il tesseramento 2018 sarebbe quella del 19 novembre.

Pubblicità

La scelta di “accorpare” il Congresso Regionale a quello Nazionale, se eventualmente così ravvicinati, è stata attentamente ponderata e condivisa all’interno del Coordinamento, raccogliendo anche le indicazioni emerse in tale direzione dai Circoli e dalle Federazioni, nel comune obiettivo di promuovere un forte rilancio del Partito sul territorio che dovrà avvenire attraverso un dibattito aperto e chiaro a livello politico – programmatico, da svilupparsi nei tempi e nei modi giusti, per garantire la più ampia partecipazione democratica possibile in tutte le fasi congressuali previste.

Coordinamento Regionale PD Molise

Fanelli presenta pdl per abolizione dell’assegno di fine mandato e taglio delle indennità dei consiglieri regionali



Continua l’azione del Partito Democratico in seno al Consiglio regionale finalizzata al contenimento dei costi della politica.
Dopo la presentazione della legge per la riduzione dell’importo degli assegni vitalizi erogati a favore dei consiglieri regionali cessati dal proprio mandato, con i conseguenti risparmi destinati alla riduzione dei costi della Sanità (ticket e superticket), il Consigliere Micaela Fanelli ha depositato una proposta di legge per l’abolizione dell’assegno di fine mandato e per il taglio delle indennità dei consiglieri regionali in carica, che serviranno a finanziare le politiche a sostegno dei negozi nei piccoli comuni.
“In un contesto economico di difficoltà per i cittadini, le famiglie e le imprese molisane, la proposta legislativa nasce dall’esigenza di dare un segnale inequivocabile della volontà di ridurre strutturalmente le spese sostenute dalla Regione per i costi della politica, diminuendo le indennità ed eliminando anacronistici istituti come quello dell’assegno di fine mandato. I risparmi conseguiti saranno destinati al finanziamento di politiche a sostegno dei negozi nei piccoli comuni al fine di tutelare ed incentivare attività che sono sempre più dei veri e propri presidi sociali”, ha affermato Micaela Fanelli.

L’abolizione dell’assegno di fine mandato (art. 8 della legge regionale 25 luglio 2013 n. 10) viene prevista dall’articolo 1, mentre all’articolo 2 si propone una riduzione pari al 18,33% del trattamento economico dei consiglieri regionali, del Presidente del Consiglio regionale, del Presidente e dei componenti della Giunta regionale. La percentuale è calcolata sulla scorta della riduzione delle indennità del 10% unita alla trattenuta dell’8,33% prevista per l’assegno di fine mandato di cui si chiede l’abolizione.

Pubblicità

“C’è bisogno di tagliare i costi della politica, ma soprattutto c’è bisogno di tagliare le spese anacronistiche che non hanno più ragione di esistere nel 2018, quale appunto il cosiddetto ‘premio di fine mandato’ – ha aggiunto il Consigliere Fanelli – Già da Sindaco di Riccia, per lunghi periodi, ho rinunciato a qualsiasi emolumento, facendo risparmiare al mio Comune, in nove anni di mandato, circa 155.000 euro. Oggi, da consigliere regionale, ritengo che anche in seguito alla riduzione di circa il 20% delle indennità di carica, gli eletti in Regione continueranno a percepire una congrua indennità che, seppur decurtata, non giustifica affatto un privilegio supplementare al termine del mandato. Inoltre, i risparmi conseguiti non finiranno genericamente nel bilancio regionale, ma saranno vincolati a sostenere la sopravvivenza dei piccoli esercizi commerciali delle nostre aree interne, lì dove c’è più bisogno di veri interventi di sostegno per combattere lo spopolamento fisico ed economico dei nostri territori più fragili”.

Martina: “Rinnoviamo il PD perchè la sfida democratica è urgente”



Maurizio Martina, dal Forum per l’Italia, conclude il proprio mandato ed apre ad nuova fase: “Il Congresso del PD servirà a costruire un’alternativa”

“Questa comunità c’è, è viva, lotta, soffre, reagisce, si interroga. Siamo orgogliosi del lavoro che abbiamo fatto in questi anni e proprio per questo sono il primo ad essere irrequieto per le risposte mancate, per gli errori commessi. E’ così che si organizza un riscatto, non penso che ci sia un’altra via se non mettere in discussione tutto: sapere che quello che hai fatto è sì un patrimonio, ma che serve anche costruire un orizzonte nuovo”.
 
Lo dice Maurizio Martina, segretario PD, concludendo i lavori del Forum per l’Italia, la due giorni organizzata dal Partito democratico a Milano.
 

Manovra: in due settimane hanno bruciato l’intero valore dell’Imu sulla prima casa

Parlando della Manovra economica approvata dal Governo, il segretario ha commentato: “Non si governa un grande Paese con l’ossessione del nemico. Noi rischiamo davvero di tornare in recessione con quello che stanno facendo. Di bruciare i sacrifici degli italiani. In due settimane hanno bruciato l’intero valore dell’Imu sulla prima casa. E’ una Manovra da ladri di futuroperchè compromette giovani e donne di questo Paese. E’ una manovra che ipoteca il nostro destino“.
 

Dobbiamo reagire con forza per non cadere nel ventre molle dell’Europa

“Stanno svendendo l’Italia – ha proseguito -. Attaccano il presidente della Bce, che noi ringraziamo per l’autonomia assoluta che ha sempre garantito, attaccano lui e si presentano a Mosca come se l’Italia fosse in vendita. Altro che prima gli italiani…”. “È una presa in giro dire prima gli italiani e poi rifugiarsi nell’idea per cui la dogana e il dazio siano un argine più forte: è il buco più profondo in cui rischiamo di cadere, nel ventre molle dell’Europa, se non saremo capaci di reagire con forza”.

Cari Di Maio e Salvini, non vi lasceremo giocare sulla pelle del Paese, sulla nostra libertà e sovranità, perchè o la nostra sovranità sarà sempre più europea oppure non ci sarà“, ha avvertito Martina.
 

Non ci può essere legalità a corrente alterna

Anche il tema della legalità, secondo Martina, è portato avanti in maniera contraddittoria dal Governo Monti: “Non ci può essere legalità a corrente alternata: timidi con Casapound rapidi con altri“. Il segretario del PD  ha quindi ribadito la ‘vicinanza alla famiglia di Stefano Cucchi per una verità che emerge in tutta la sua chiarezza’ e una richiesta alla magistratura ‘di fare fino in fondo il proprio mestiere per far emergere tutta la verità su un fatto drammatico’.
 

Bisogna rinnovare la missione del PD

Il tema non è superare il PD ma rinnovarne la missione, perché la sfida democratica è ancora più urgente. Ringrazio Pedro Sanchez perchè ci ha evidenziato una prospettiva di cambiamento possibile. Alle prossime elezioni europee ci sarà chi vuole distruggere l’Europa e chi si vuole attivare per rinnovarla. Questa è la sfida delle prossime elezioni europee e Sanchez ci ha insegnato come si costruisce l’alternativa, guardate la Manovra economica in Spagna”, ha esortato. “E ringrazio Nannicini per aver parlato di riformismo radicale, necessario per il cambiamento”.
 

Chi nasce e vive e studia in questo Paese è italiano: è una battaglia di valori

“L’immigrazione non è un’invasione da bloccare ma una risorsa da gestire”, ha ribadito con forza Martina, contro gli episodi di razzismo che si susseguono sempre di più nel nostro Paese. “Chi nasce e vive e studia in questo Paese è italiano. E bisogna fare una battaglia di valori affinchè questo dato della realtà divenga patrimonio comune”.
 

Si conclude il mandato di Martina

“Con questo Forum si completa il mio mandato ricevuto dall’Assemblea nazionale a luglio. Nei prossimi giorni con la segretaria nazionale concluderemo questa fase. Chiedo alla presidenza di riconvocare l’Assembla in tempi giusti, l’11 novembre è una data buona, perché il mandato da luglio era questo – ha spiegato – costruire un percorso dove raccogliere idee per una prospettiva e preparare il PD ad nuova battaglia. L’Assemblea sarà l’inizio di una nuova fase che si aprirà e servirà per proseguire il lavoro iniziato a piazza del Popolo e proseguito oggi”.
 

Il Congresso del PD servirà a costruire un’alternativa

“Il nostro Congresso potrà essere l’occasione per fare una parte del lavoro che ci manca, per sviluppare fino in fondo un’alternativa che muove dal PD ma che deve andare oltre. L’abbiamo visto a Lodi, a Riace e ieri in Campidoglio – ha aggiunto -. Il Congresso potrà aiutarci ma dipenderà da come lo faremo. Il tema non è lo strumento, ma come lo vivremo. Non dobbiamo temere il confronto. Il confronto tra noi deve essere lo strumento dell’unità“. “Possono essere uno strumento anche le primarie, pur con i propri limiti, ma è un grande fatto politico, un pezzo della risposta – ha detto ancora Martina -. Questo partito ha energie formidabili, è un bene per l’Italia, le energie che ci sono qui dentro sono fondamentali per costruire l’alternativa”, ha concluso.
 
Tutti gli interventi del Forum per l’Italia

Riduzione dei vitalizi regionali, la PdL di Fanelli e Facciolla in I Commissione Consiliare


I Consiglieri Micaela Fanelli e Vittorino Facciolla hanno presentato una proposta di legge regionale, la n. 24, concernete: “Riduzione dei vitalizi regionali. Estensione del sistema previdenziale contributivo dei Consiglieri regionali. Destinazione dei risparmi per il finanziamento della riduzione dei costi della Sanità (ticket e superticket)”.
La Pdl prevede, come si evidenzia nella relazione di presentazione del testo, la riduzione dell’importo degli assegni vitalizi erogati a favore dei Consiglieri regionali cessati dal proprio mandato e dei loro aventi diritto, in coerenza con le finalità di contenimento della spesa pubblica e secondo criteri di temporaneità, proporzionalità e ragionevolezza. In particolare si prevede che a decorrere dal 1° gennaio 2019, e per la durata di cinque anni, gli importi lordi mensili degli assegni vitalizi e di reversibilità siano ridotti secondo criteri di progressività per scaglioni in base ad aliquote stabilite. I minori oneri derivanti dall’applicazione della legge costituiranno economie di spesa da utilizzare per il finanziamento della diminuzione dei costi della sanità, e in particolar modo per la diminuzione dei costi del ticket e del superticket.
Il Presidente del Consiglio Regionale, Salvatore Micone, ha assegnato la proposta di legge alla I Commissione Consiliare, Ordinamento ed organizzazione amministrativa, per l’esame finalizzato all’espressione del parere previsto dallo Statuto della Regione Molise e dal Regolamento Consiliare.

Forum per l’Italia - 27 e 28 ottobre - Milano


Sabato 27 ottobre

Ore 9.30 – Accrediti
Ore 10.30-13.00 – Discussione Plenaria
Introduce:
Tommaso Nannicini – “Le parole che abbiamo perso”
Scenari:
Mauro Calise – “Democrazia, tecnologia e partiti”
Enrico Giovannini – “Lo sviluppo sostenibile per le politiche di oggi e domani”
Ilaria Madama – “Generi, generazioni e stato sociale”
Ore 13.00-14.00 – Pausa lavori
Ore 14.00-16.00 – Discussioni parallele
  1. Serve ancora la politica o basta la Rete?
  2. Immigrazione: inseguire o governare?
  3. A che serve studiare?
  4. Nuovi monopoli: di chi sono i dati?
  5. Lavoro o sussidio?
  6. Politica economica e mercati: chi crea lo spread?
  7. Ricchi e poveri: come si salva la classe media?
  8. Città e provincia: luogo o valore?
  9. Chi ha paura delle donne?
  10. Come si usa la tecnologia in politica?
  11. Tutto questo conta senza un pianeta?

 

Ore 16.00-18.00 – Discussione plenaria: “Fine dell’Europa o nuovo inizio?”
Intervengono:
Pedro Sanchez
Presidente del governo della Spagna e segretario generale PSOE
Federica Mogherini
Alto Rappresentante dell’Unione per gli affari esteri
Frans Timmermans
Primo Vicepresidente della Commissione Europea
Scenari:
Maurizio Ferrera – “Rischi in comune: verso l’Unione sociale”
Lucrezia Reichlin – “Quale governo dell’economia per l’Europa”
Ore 18.00-18.15: “Eurocrati e Socialisti Gaudenti: satira o politica?”
18.15-19.30 – Discussione plenaria
Conclude:
Walter Veltroni – “La sinistra nel nuovo secolo”

Domenica 28 Ottobre

9:30-13.00 – Discussione plenaria
Saluti di
Giuseppe Sala
Sindaco di Milano
Scenari:
Leonardo Becchetti – “Un manifesto economico e sociale per la società generativa”
Massimo Cacciari – “Europa, quale democrazia?”
Intervengono:
Graziano Delrio
Andrea Marcucci
Patrizia Toia
Conclude:
Maurizio Martina