PROGETTO SOUTH-BEACH. DIREZIONE PD MOLISE CONTRARIA. TOMASSONE NON È QUESTIONE DI NO AL PROGETTO. SEMPLICEMENTE NON È MOLISE!



Progetto South-beach. Direzione PD Molise contraria. Tomassone «Non è questione di no al Progetto. Semplicemente non è Molise! È fantascienza pura. La Regione impieghi risorse e tempo nello sviluppo turistico integrato valorizzando l’ambiente. Si parta dal CIS Turismo e dalla formale istituzione del Parco Nazionale Matese.».

Il Progetto South Beach a Montenero di Bisaccia è 3 miliardi di euro per 5 milioni di metri cubi spalmati su 150 ettari tra la foce del fiume Trigno e la foce del Torrente Mergolo. 5 milioni di metri cubi consistenti in: 17 ville di lusso (11 sul mare), 25 palazzi di otto piani, 22 di dieci, 25 di dodici e 16 torri da quindici piani l’una, altre 23 da venti piani e 16 da venticinque; 200 ristoranti, 4 alberghi di lusso da 8 piani per un totale di 25 mila metri quadrati, centro polifunzionale, centro commerciale, auditorium, centri benessere, cliniche estetiche ed altro ancora. “Semplicemente non è Molise!” Si è riunita ieri (23 aprile) la Direzione Dem molisana allargata a sindacati ed associazioni di tutela ambientale e amministratori di Montenero di Bisaccia. Un giudizio ed una voce unanime contro il mega progetto.

Così Antonio Tomassone, responsabile ambiente del PD Molise, in merito al Progetto South Beach in Molise: “Siamo in un anno drammatico per il nostro Paese e per il mondo intero, si cerca di uscire da una crisi economica e sanitaria come poche nell’ultimo secolo. E in Molise c’è chi pensa addirittura a proporre progetti assurdi e di una nullità indicibile, che nemmeno la fantascienza più trash proporrebbe.” 

“È giunto il momento di superare impostazioni obsolete e di cogliere le nuove opportunità che ci consentiranno di avere una visione innovativa del Molise, in tutti i settori, capace di offrire un futuro migliore ai molisani. – continua Tomassone – Poco da aggiungere, se non condividere, in merito al Progetto gli innumerevoli interventi contrari di associazioni, partiti, comitati e in ultimo del Ministero della Transizione Ecologica e sicuramente a breve del Ministero della Cultura.”.

“In Molise se vogliamo parlare seriamente di turismo, legato inscindibilmente alla tutela ambientale, si deve partire dal coinvolgimento delle comunità e dal rafforzamento della governance territoriale (come previsto nel Piano del Turismo Regionale). - afferma il responsabile dem Tomassone – Tutto finalizzato in primo luogo allo sviluppo di una economia endogena e non eterodiretta, con la conseguente affermazione di una coscienza di luogo, un paesaggio fragile da recuperare, reinterpretare e valorizzare. Come successo la scorsa estate. Occorre puntare alla sostenibilità dei flussi, più che al loro trend quantitativo. Puntare ad un turismo diffuso, lento, destagionalizzato, di tipo esperienziale, rispettoso delle peculiarità locali e delle relazioni tra comunità e paesaggio, basato prima di tutto su una coerente integrazione della pluralità di risorse presenti.”

“Il territorio del Molise non toccato dai grandi flussi turistici di massa e dalle infrastrutture che altrove hanno stravolto l’ambiente e ferito il paesaggio, deve conservare ciò che oggi è indispensabile per attivare in concreto un turismo sostenibile di qualità. – conclude Tomassone – A questi grandi investitori proponiamo i Contratti di Sviluppo nel settore turismo (Direttiva MISE del 19 marzo 2021) per i programmi di investimento da realizzare nelle aree interne del Paese, per il recupero e la riqualificazione di strutture edilizie dismesse. E continuiamo a tutelare il nostro patrimonio ambientale, asset turistico fondamentale, istituendo il Parco Nazionale del Matese.”

BASSO MOLISE FANALINO DI CODA, STOP A INTERVENTI CHIRURGICI E VACCINI



Termoli e il Basso Molise scivolano ancora più a fondo nel baratro: come avevamo già ampiamente previsto la riduzione del numero degli anestesisti al San Timoteo inizia a generare i primi effetti deleteri e cioè che dalla prossima settimana si bloccheranno completamente tutti gli interventi chirurgici ordinari e quelli programmati e saranno garantite solo le urgenze.
Ci giunge notizia inoltre che sono state ridotte del 50% le forniture e quindi le dosi di vaccini disponibili nel basso Molise e a partire dalla settimana scorsa non si vaccina più a Castelmauro (dove confluivano tutti gli utenti ultrasettantenni anche di Montefalcone e dintorni), non si vaccina più neanche a Larino e neanche a Montenero.
È evidente che per Toma e Florenzano il basso Molise deve restare fanalino di coda della regione e di una Sanità già fortemente compromessa.

GIORNATA DI TUTELA DELLA TERRA, “LE SCELTE POLITICHE TUTELINO IL TERRITORIO DI CAMPOMARINO E PORTOCANNONE DALL’EOLICO"



Oggi è la Giornata della Salvaguardia e della Tutela della Terra.
Ognuno di noi ha il dovere morale di difendere il proprio Ambiente ma, chi è nella posizione di fare le scelte che ricadono sulle nostre vita, come nel caso di chi ci governa, ha il dovere non solo morale ma quello concreto scegliere e di porre in essere azioni che difendano il territorio.
Quando l’amministrazione regionale della quale ho fatto parte come assessore all’Agricoltura e all’Ambiente si insediò, ricordo che non esisteva nessun Piano approvato. In quegli anni lavorammo alacremente e al termine del nostro mandato avevamo redatto e approvato i Piani di Tutela per l’Acqua, l’Aria, Nitrati, Forestale, Energia, Rifiuti.
L’attuale Governo regionale non solo non li ha portati avanti ma li ha trascurati lasciando che i Piani precedenti scadessero senza essere rinnovati; e c’è di più, non ha neanche approvato il regolamento che è a valle dell’approvazione del Piano energetico regionale.
Il 31 maggio in Conferenza di Servizi si discuterà del Parco Eolico che potrebbe sorgere tra Campomarino e Portocannone.
Tutti sanno che io sono estremamente favorevole alle energie rinnovabili, la transizione ecologica ritengo sia fondamentale, ma questo deve avvenire solo in un contesto di leggi fortemente connesse alla programmazione.
L’assenza di pianificazione significa infatti solo deturpazione del territorio. Quando un territorio, come il nostro e, nello specifico, quello tra Campomarino e Portocannone ha già una chiara vocazione produttiva e turistica, con produzioni di elevata qualità, è impensabile installare l’eolico.
Ecco perché ognuno di noi deve avere un ruolo attivo nella salvaguardia del Creato ma i governanti hanno anche la responsabilità politica di fare scelte che vadano nella stessa direzione.
Credo quindi che la Regione a questo punto non debba fare altro che BOCCIARE quel progetto, così come facemmo noi quando ci venne proposto un progetto identico a questo per il medesimo insediamento di un parco eolico e l’amministrazione della quale facevo parte come assessore lo bocciò perché non rispettava il paesaggio, la storia e l’identità del nostro territorio.

MODULI DI TERAPIA INTENSIVA; CATTEDRALI NEL DESERTO, NON FUNZIONERANNO PERCHE’ MANCANO I MEDICI


Toma e Florenzano continuano imperterriti nella loro tournée come due grandi rockstar della Sanità.
Questa mattina durante la cerimonia di inaugurazione dei 6 nuovi posti di Terapia Intensiva a Isernia Toma ha sostanzialmente dichiarato che i 22 nuovi posti di terapia intensiva non si aggiungono ai 39 esistenti perché, dato che manca il personale medico, non possono funzionare.
Ecco perché la percentuale di posti letto in terapia intensiva rimane al 33%, perché di quei posti letto viene contata solo la disponibilità ma nessuno dice che è un dato nullo poiché non sono utilizzabili.
Questo ci fa comprendere come ormai sia un metodo applicato dalla Asrem e dal Presidente Toma, quello di ‘giocare’ con i numeri; è già successo molte volte nell’arco di questo anno di pandemia e continua a succedere.
Come continuano anche a mentire, sviare l’attenzione salvo poi dichiarare di essere fraintesi quando vengono scoperti, tenere centri vaccinali chiusi, non programmare e soprattutto spostare ingenti risorse finanziarie su cattedrali nel deserto come l’ospedale da campo a Termoli e questi moduli di Terapia intensiva ad Isernia, Termoli e Campobasso che rimarranno vuoti e inutilizzati.
Se tutti questi soldi fossero stati destinati al personale medico (quello già in servizio, quello in attesa di essere stabilizzato con contratti a tempo indeterminato, quello che avrebbe potuto rispondere a bandi più celeri e più attrattivi anche dal punto di vista economico) noi oggi non ci ritroveremmo in questa situazione disperata e ridicola.
Dove però a ridere è solo e soltanto chi non accenna a provare neanche un briciolo di vergogna per quello che sta facendo.
O forse visto che ormai hanno preso l'abitudine di fare show in coppia ci aspettiamo di vederli stasera al posto di Pio e Amedeo.

Ddl Zan, Pd Molise sostiene il disegno di legge Zan contro l’omotransfobia



Siamo tutti uguali e tutti uniti contro l'omotrasfobia: è questo il succo della campagna Ddl Zan che, in queste ore, gira sui social. Il Pd Molise ha deciso di mostrare il suo sostegno contro le discriminazioni

Dirigenti, iscritti, militanti del Partito Democratico del Molise, hanno aderito all'iniziativa social #diamociunamano, per sostenere, appoggiare, l'approvazione della legge Zan ferma in Commissione al Senato. La legge prevede l'introduzione di misure di prevenzione e contrasto alle discriminazioni e alla violenza, per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull'orientamento sessuale, sull'identità di genere, sulle disabilità. Il Ddl Zan, prevede, quindi, non solo reati specifici ma altresi l'istituzione di una giornata nazionale contro l'omofobia e lo stanziamento di 4 milioni di euro, per strutture che operano in questo ambito. Fatti come quelli avvenuti nella metropolitana a Roma, dove una coppia di ragazzi gay è stata brutalmente pestata, non sono accettabili, e vanno fortemente condannati. L'approvazione di questa legge, non solo garantirebbe la punibilità a chi si macchia di tali atrocità, ma altresí tutela chi ogni giorni subisce profonde discriminazioni in ambito familiare, lavorativo, sociale. Il Ddl Zan vorrebbe dire, per il nostro paese, un grosso passo in avanti in tema di civiltà, di speranza, di crescita. Il Partito Democratico del Molise c'è!

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