Torna in Molise il segretario Matteo Renzi con il treno Destinazione Italia sarà a Venafro



Si comunica agli Organi di Informazione la nuova visita in Molise del Segretario nazionale del Partito Democratico Matteo Renzi, prevista per domani – mercoledì 22 novembre 2017 – a Venafro.

Dopo essere sceso dal treno di Destinazione Italia, alle ore 14.30 il Segretario Renzi incontrerà cittadini, imprenditori e associazioni a Castello Pandone.

Al centro del nuovo appuntamento, innanzitutto l’ascolto delle persone. Problemi, aspettative, necessità, speranze. Ma anche gli esempi di una Regione, il Molise, in ripartenza economica. Ancora di più forte nella provincia di Isernia grazie agli investimenti sull’area di crisi.

Lo certifica la Svimez nel suo ultimo rapporto sul Mezzogiorno, grazie alle politiche del governo nazionale e di quello regionale a guida PD, la ripresa è arrivata e la sfida, dopo oltre dieci anni di recessione, è ora quella di ridistribuire i benefici su tutto il territorio, tra tutti i molisani. Soprattutto per coloro che hanno pagato il prezzo più alto e sopportato maggiormente il peso. Su questo c’è l’impegno del Governo nazionale, che non ha dimenticato il Molise negli ultimi anni, ma anzi lo ha sostenuto e lo sosterrà ancora di più ora che il rischio default è stato scongiurato, i conti sono in ordine e già sono disponibili i primi interventi finanziari. Ad esempio Misura 3.1.1. per Aiuti agli investimenti in macchinari, impianti e beni intangibili e accompagnamento dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale, la cui scadenza è stata prorogata al 5 dicembre.

Fatti, risultati tangibili, nella consapevolezza che il lavoro da fare è ancora lungo ed impegnativo.

Il Partito Democratico del Molise è pronto. Insieme ai molisani, insieme a Matteo Renzi, insieme a tutte le donne e tutti gli uomini che ogni giorno lottano per un’Italia più giusta, equa, solidale.

L’appuntamento è per mercoledì 22 novembre, alle ore 14.30 presso il Castello Pandone di Venafro.
 
Campobasso 21 novembre 2017

PRIMO INCONTRO TRA LE FEDERAZIONI PD DELLA PROVINCIA DI ISERNIA E DI CHIETI PER PROMUOVERE UNA PROGRAMMAZIONE DI AREA TERRITORIALE MIRANTE AD OTTENERE IN TEMPI BREVI UN ACCORDO DI CONFINE PER LA SANITA’, PER LE INFRASTRUTTURE VIARIE, PER I TRASPORTI TR


Giovedì 16 novembre 2017, a Castiglione Messer Marino, promosso dalla Federazione PD della
Provincia di Isernia e dalla Federazione PD della provincia di Chieti si terrà un primo incontro
operativo con l’obiettivo di sensibilizzare in primis le istituzioni regionali di Abruzzo e Molise per
arrivare rapidamente alla firma degli Accordi di Confine in Sanità. All’incontro è prevista anche la
presenza dell’Ass. regionale alla sanità della Regione Abruzzo Silvio Paolucci. Questa idea la si
vuole rilanciare con forza coinvolgendo il territorio e quindi coinvolgere tutti i sindaci, le istituzioni,
le associazioni dell’area ciascuno per la sua parte territoriale, agendo e costituendosi come gruppi
di pressione sulle giunte regionali di Abruzzo e Molise. Questo è un primo incontro, a cui
seguiranno tutta una serie di iniziative concrete, e in questa sede sarà tracciato il percorso per
arrivare in tempi estremamente brevi a far sedere attorno al tavolo i Presidenti D’Alfonso e
Frattura, rappresentanti delle due Regioni, per la firma effettiva degli accordi di confine. Non è più
tempo di enunciazioni e di proclami più volte sentiti in questi anni, ma è il momento della firma di
tali Accordi, anche perché la mancata firma segnerebbe la fine della nostra area territoriale. Esiste
già una bozza di lavoro preparata che riguarda il ruolo dell’Ospedale di Area Particolarmente
Disagiata di Agnone, la messa in Rete dei Servizi Ospedalieri e Territoriali, le Reti tempodipendenti,
la gestione degli anziani cronici a domicilio, le Rsa, e la specialistica ambulatoriale, che sarà
discussa come base di partenza. Inoltre, si vuole aprire un serio dialogo per le infrastrutture viarie
dell’Area, che contemplano azioni comuni di pressione sulle Regioni per la ristatalizzazione della ex
SS86, il collegamento a scorrimento veloce con la fondovalle Sangro all’altezza di Colledimezzo, il
completamento della trasversale Sangro/Trigno con la risistemazione e il completamento dell’asse
Verino/Fresilia via Sprondasino, oltre che la problematica generale della revisione dei trasporti
dell’Area e il miglioramento di quelli con la zona industriale della Val Di Sangro e con le sedi di
presidio sanitario dell’Area. Lo scopo è avviare, in linea con la strategia delle Aree Interne, una
vera programmazione territoriale partendo dalla base, per il riscatto dei territori attraverso azioni
concrete e mirate, che facciano recuperare lo spirito, oggi purtroppo perso per visioni localistiche
e ristrette, di una vera programmazione di Area Vasta tra i territori periferici di confine di Abruzzo
e Molise. Su questi temi le due Federazioni sono congiuntamente impegnate per un pronto
raggiungimento degli obiettivi per il bene delle popolazioni delle Aree Interne delle due Province e
Regioni da loro rappresentate.
Per la Federazione di Isernia i Garanti Stefano Buono, Maurizio Cacciavillani, Franco Capone e
Maria Antonietta Conti.
Per la Federazione di Chieti il Segretario Gianni Cordisco

Parte da Pozzilli la conferenza programmatica del Partito Democratico. Lavoro, sviluppo, area di crisi i principali temi nel primo della serie di incontri sul territorio.



È partito da Pozzili, in Provincia di Isernia, il percorso della conferenza programmatica del Partito Democratico del Molise, con il duplice obiettivo di illustrare sul territorio il lavoro svolto dal governo di centrosinistra e, dopo quattro anni e mezzo di mandato, valutarne i risultati, cosi come deliberato dall’Assemblea.

Lavoro, sviluppo, area di crisi i primi argomenti al centro dell’incontro pubblico di questa mattina all’Hotel Dora, aperto dall’intervento del promotore della giornata Stefano Buono, nel parlare di realismo, ma non di disfattismo.

Non bisogna nascondere e nascondersi dietro le tante difficoltà che collocano il Molise in un contesto nazionale e regionale ancora difficile, ha esordito Buono, ma le prospettive, certificate anche dall’ultimo rapporto Svimez, raccontano di una Regione che ha raggiunto risultati niente affatto scontati rispetto alle prospettive di quattro anni fa. L’uscita dalle partecipate, i fondi per l’area di crisi, il Pil che si alza e la disoccupazione che scende appaiono risultati tangibili, che fanno ben sperare nel futuro, anche nel territorio pentro. E ancora la sollecitazione per una legge elettorale che tenga conto della decisione dell'assemblea del PD per i tre collegi.

“Abbiamo offerto alle parti sociali di stringere un patto – ha detto l’Assessore regionale alle Attività Produttive Carlo Veneziale – sostegno in cambio di ricadute occupazionali, attraverso una visione unitaria del futuro ed una missione condivisa insieme al Governo regionale”. Fra le altre cose discusse la proroga della misura 3.1.1, tra pochi giorni in scadenza su cui l'assessore ha assicurato lo slittamento. Poi il sostegno ai percorsi formativi, con 350 persone già impegnate nei tirocini per un vero piano di politiche attive, non solo di sostegno passivo.

“Parliamo partendo dai risultati – ha detto il Segretario regionale Pd Micaela Fanelli –con l’obiettivo di ribaltare la disinformazione con i fatti. 10.000 occupati in più grazie alle politiche sul lavoro messe in campo dal governo nazionale e regionale, terzo miglior Pil del Mezzogiorno, oro fra le regioni del Sud con un 2,6% in più nell'ultimo anno e più 11% dall’inizio del governo di centrosinistra nel 2013. Ma con onestà dobbiamo anche riconoscere che i problemi del Molise restano tanti: la forte povertà, dopo 15 anni di recessione. Il lavoro giovanile e femminile che non c’è. L’emigrazione selettiva, lo spopolamento, la rarefazione dei servizi territoriali, frane e strade impraticabili incompiute e borghi di pietre cadenti. Insomma, il futuro è già qui, ma come più volte ripetuto, non è ancora equamente distribuito. Per questo, oggi più che mai è d’importanza vitale continuare a sostenere il ritmo della crescita, che a breve, con l’area di crisi complessa e non complessa e con la zona economica speciale, potrà beneficiare di nuovi ed importanti finanziamenti e di incentivi fiscali.

Con tutti i nostri limiti – ha concluso Micaela Fanelli – siamo noi l’unica classe dirigente che può portare risultati. Per questo continuo a ripetere agli amici di Articolo 1 che il loro atteggiamento non è utile all’Italia e al Molise, non stancandomi mai di invitarli ai nostri tavoli di confronto. Come per martedì prossimo. Prima che sui nomi, sui programmi. Perché noi abbiamo un’idea precisa del futuro, sorretta dai risultati che presentiamo dopo quasi cinque anni di governo e non temiamo nessuna sfida, specialmente con il centrodestra, i grillini ed i populisti di Salvini. Risultati e prospettive condivisi con il tavolo del centro sinistra, inclusa la componente dei moderati di Rialzati Molise che ha confermato in via Ferrari l'alleanza e la condizione di un percorso che continua in comune”.

Di una regione ereditata sull’orlo del default economico e sociale ha invece parlato il Presidente Frattura, raccontando le cose, i numeri del Molise del 2013.
“Una situazione prossima al collasso, che ci ha imposto scelte impopolari sul momento, alla fine risultate corrette. Penso alla chiusura del macello della Gam, senza il quale oggi non ci sarebbero imprenditori pronti a scommettere sulla ripartenza dell’azienda.
O i 500 milioni di debito sanitario lasciati in eredità dal centrodestra e il conseguente blocco del turnover – ha detto ancora il Presidente della Regione – oggi invece la sanità torna in equilibrio, i debiti sono stati pagati e sono state sbloccate 900 assunzioni. Fatti, non opinioni, che delineano un obiettivo non ancora centrato ma per il cui raggiungimento la strada è stata finalmente tracciata”.
Quindi i finanziamenti pronti per l’area di crisi, la zona economica speciale per la costa, il doppio binario sulla Termoli – Lesina, l’alta connettività, gli investimenti sulla viabilità ordinaria e non sulla fantomatica autostrada. E ancora, l’agricoltura che riparte con l’innovazione, il biologico, il sostegno ai giovani, l’irpef e l’irap in calo, la ricostruzione post sisma cinque anni fa al 32% e oggi al 77%, più turismo, meno spese per il funzionamento della macchina governativa e amministrativa della Regione.

Ancora una volta, fatti, dati, risultati, utili a raccontare un Molise diametralmente opposto a quello tratteggiato da una forte campagna di disinformazione in atto da tempo, oggi ancor più livorosa dinanzi ai traguardi certificati non dal Governo regionale o dal Partito Democratico, ma da tutti i maggiori istituti indipendenti, quali l’Istat e la Svimez.
Un dibattito pubblico ed interno solo all'inizio. Si prosegue sugli altri temi e negli altri territori, fino a dicembre entrando ancor più nel merito dopo gli incontri dell’estate. Occasioni su tutto il territorio per fare bilanci e lanciare proposte. Sempre, soprattutto per ascoltare.  Prossimi appuntamenti nella Provincia di Isernia, nel Volturno.
 

PD: prendiamo atto che una minoranza del centrosinistra non vuole l'unità. Invitati disertano. Continuiamo a rinnovare l'invito e ringraziamo i mediatori.



In questi giorni, diverse persone di buona volontà e dall’animo scevro da condizionamenti individualistici, stanno lavorando alla ricomposizione del centro-sinistra sia a livello nazionale che in quello locale.

Illuminante l'appello all’unità di Veltroni, come ottima è stata da più parti giudicata la decisione di affidare a Piero Fassino la missione di ricucire le incomprensioni e porre la prima pietra per la costruzione di una nuova alleanza di centro sinistra.

Lungo questa strada di ritrovato dialogo, il Partito Democratico del Molise aveva accolto con sincero interesse l’apertura al confronto arrivata dagli amici Carmine Trematerra, Nicola Macoretta e Michele Durante, che ringraziamo pubblicamente per questo tentativo di riannodare le fila per l’intero centrosinistra. 
E su questo auspicio il Partito Democratico ha immediatamente indetto per oggi pomeriggio in via Ferrari a Campobasso un nuovo tavolo di coalizione. 
Senza preclusioni, né sui nomi, né sul programma elettorale, che per il Pd resta una pagina bianca da scrivere insieme agli alleati e i cittadini. Marcello Miniscalco e Luigi D`Orsi si sono detti d'accordo, anche a discutere di lavoro e sanità. E anche in pubblico come pure abbiamo promosso durante i tanti incontri territoriali, da ultimo in quello di Pozzilli, nel corso della conferenza programmatica chiesta da tutti per valutare l'operatore del governo regionale. Anche questa, come il tavolo di oggi pomeriggio, disertata.

Sono state piuttosto accelerate le condizioni di una divisione proprio quanto i mediatori erano al lavoro. Perché? Perché una parte, una minoranza, non vuole l'unità. E di questo, si assumerà tutte le responsabilità. Perché non si possono dettare condizioni a distanza, senza nemmeno sedersi l’uno di fronte agli altri, rifiutare il dialogo e alla fine invocare anche l’unità del centro sinistra. Così facendo, non solo si rischia davvero di consegnare la Regione e l’Italia alle destre, ma peggio ancora l’Europa agli xenofobi e ai populisti, minando dalle fondamenta la nostra democrazia repubblicana.

Ma d’altra parte, secondo la visione corta di qualcuno, se ci si divide maggiori saranno i seggi a disposizione di MDP. Una buona chiave di lettura per comprendere le divisioni di una parte della sinistra molisana? Qualcuno da tanto sta lavorando in questa direzione. D'Alema e soci ancora una volta stanno provando a distruggere tutto. Lavoriamo insieme per impedirlo.

Lavoriamo per ricostruire un centro sinistra unito e credibile agli occhi di un elettorato che ha sempre premiato l’unità e mai le divisioni. Sosteniamo la ripresa di occupazione e investimenti, appena iniziata. Aiutiamo chi perde il lavoro, garantiamo servizi agli ultimi e tutela dei diritti per tutti. Battiamoci per la realizzazione del parco del Matese, l’efficacia della Zes e il rilancio delle attività produttive.
Sono questi gli argomenti veri, concreti, che il Partito Democratico, sin da questa estate, sta portando sul territorio, ascoltando la gente, raccogliendo proposte, costruendo insieme alle persone di buona volontà il nostro destino.

Conferenza Programmatica a Venafro: Lavoro, sviluppo, area di crisi. Sabato ore 11 Hotel Dora



Lavoro, sviluppo, area di crisi.
È in programma domani – sabato 11 novembre 2017 – alle ore 11.00 presso l’Hotel Dora di Pozzilli (IS) un incontro su questi importanti temi promosso dal Partito Democratico.

Al centro del confronto l'analisi dell'andamento del mercato del lavoro e delle azioni poste a base del processo di sviluppo, ma anche la valutazione del lavoro fatto. Con semplicità, ma in maniera esaustiva, saranno spiegate le misure a valere sull’area di crisi miranti a favorire la nascita di nuove imprese e l’aumento dell'occupazione. Il Molise sta ripartendo, lo certifica anche la Svimez nel suo ultimo rapporto, ma per agganciare la ripresa c’è bisogno di non disperdere il lavoro in corso. E lavorare di più su povertà, sociale e disoccupazione giovanile e femminile.

Due finalità, dunque. La prima, che risponde all'obiettivo (più 'interno' al partito) fissato dell'Assemblea del PD di valutare i risultati del governo regionale. Valutazione già effettuata su tutto il territorio regionale nei tanti incontri promossi dal Pd nell’estate appena trascorsa e ancora da ultimo ad Agnone, che a Venafro vedrà il momento più rilevante su questi temi. L’incontro di domani, infatti, rappresenta la prima delle tre conferenze programmatiche per scendere più nel merito e nel dettaglio, anche politico, che anticiperà gli incontri con a tema il territorio e il sistema sociosanitario.

Il secondo obiettivo è invece rivolto all'esterno. L’incontro ed il confronto con il Presidente Frattura sarà utile a comprendere le opportunità in campo nella provincia di Isernia, in particolare per chi vuole fare investimenti.

Due temi che si intrecciano, aperti alle valutazioni e a tutte le domande che vorranno porsi nel corso dell’appuntamento.  Come piace a noi, con onestà, competenza e volontà di perseguire la ripresa.

Con la certezza di aver svolto un lavoro importante per l’Italia ed il Molise.
Perché sostenere il Pd significa sostenere l'unica forza che può migliorare ancora le cose, rafforzando questo lavoro anche nella prossima legislatura.

L’appuntamento aperto a tutti è per domani, alle ore 11.00 presso l’Hotel Dora di Pozzilli.
 
 

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