Scorta alla senatrice Liliana Segre, solidarietà dalla Federazione PD Medio Molise


La Federazione del medio Molise esprime solidarietà alla senatrice Liliana Segre, da oggi sotto scorta per le continue minacce ricevute via social e non solo. Inutile fare giri di parole, la responsabilità di tutto ciò è della destra italiana, della Lega e degli altri partiti xenofobi, oltre che di tutti coloro che permettono un linguaggio intriso di odio e violenza nel dibattito politico. Liliana Segre, che all’età di 14 anni ha vissuto sulla sua pelle gli orrori dei campi di concentramento nazisti, deve essere considerata un patrimonio di questo Paese e vederla oggi sotto scorta è una sconfitta per tutti gli italiani. È necessario non sottovalutare questi atteggiamenti di rancore verso chi afferma principi di democrazia e di tolleranza. È necessario condannare, con leggi severe, chi manifesta sentimenti di odio attraverso l’insulto e la minaccia. Liliana Segre è una testimone vivente di quanto tale atteggiamento umano possa diventare pericoloso in ogni momento. Liliana Segre è ricordo vivo di cosa fu la Shoah per milioni di persone. Per questo motivo gli insulti alla sua persona dovrebbero essere condannati da tutte le parti politiche presenti in questo Paese. Invece nessuno, soprattutto a destra, si è indignato, nessuno si è dissociato, nessuno si è scusato con la senatrice per quanto le sta accadendo intorno ancora oggi. La proposta del Partito Democratico in Parlamento di indire una Commissione straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all'odio, trova oggi maggiore validità e, soprattutto, stana una volta per tutte quelle forze politiche come Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia che adottano tali atteggiamenti per accrescere il proprio consenso. La Commissione Segre diventi presto realtà, per il bene del Paese e dei suoi principi democratici.

SANITA’ MOLISANA, UN CASO UNICO DI SCHIZOFRENIA. CONFERENZA STAMPA DEL PD MOLISE


Se azzeriamo il rumore di fondo di quanto detto e scritto negli ultimi sei mesi sulla Sanità molisana e ci soffermiamo ad analizzare i fatti, ecco che viene fuori un palese caso di schizofrenia del sistema dove, l’azienda sanitaria locale che poteva e doveva essere l’ultimo baluardo per difendere i diritti e la sanità della nostra regione, viene lasciata in balia del suo destino proprio mentre siamo in dirittura d'arrivo per l'approvazione del nuovo P.O.S.

Ma procediamo con ordine:

La nomina del commissario della Asrem Gennaro Sosto scade il 30 aprile 2019;
Al termine non si avvia una procedura per individuare un nuovo commissario ma si fa una proroga, per due anni e cioè fino a 2 maggio 2021, allo stesso Sosto;
Dopo la proroga, ed esattamente a luglio 2019, viene fatto un Avviso pubblico per la selezione del Direttore Generale;
Il 1 agosto 2019 viene pubblicato l’Avviso;
Il 16 agosto il commissario Sosto si dimette per andare a ricoprire un altro incarico con decorrenza 1 settembre 2019;
Dal 1 settembre decorrono i 60 giorni per la sostituzione del suo ruolo, ovvero entro il 30 ottobre 2019;
In questa fase emerge la totale inerzia della Regione, viene infatti nominata solo la Commissione che ha il compito di valutare i vari curricula, compito che ad oggi (6 novembre 2019) non è stato ancora portato a termine dalla stessa Commissione;
Il 29 ottobre 2019 viene deliberata la nomina a commissario di Gennaro Sosto il quale rinuncia per incompatibilità facilmente evincibile già al momento della nomina;
In data 31 ottobre 2019 viene fatta una nuova delibera, la 425, con la quale si nomina la dott.ssa Scarfato.
Tutto finito? Tutt'altro! Siamo solo all'inizio della disavventura, perché se è vero che vi sono legittimi dubbi sulla competenza della Giunta a nominare il commissario dell'Asrem (in questo senso l'art. 3 del decreto Calabria, applicabile a tutte le Regioni in piano di rientro, affiderebbe detta competenza ai commissari alla Sanità) di certo, con l'attribuzione di ogni competenza al neo nominato commissario della nostra azienda sanitaria, di fatto si smantella la stessa privandola della struttura tecnico/amministrativa che può e deve difendere la Sanità locale.

Ricordiamo, inoltre che tutto ciò accade mentre i concorsi sono fermi. Come possiamo avere fiducia in una struttura che non nomina da agosto il membro di competenza in seno alle Commissioni d’esame per i concorsi dei dirigenti medici?

Quali speranze si stanno dando ad Agnone che tra pochi giorni sarà senza medico se la Regione non nomina il membro di Commissione?

Quello a cui stiamo assistendo è semplicemente l’ennesima nomina fatta da Toma per ’strutturare’ e protrarre la sua inerzia. Perché lo fa?

Se per incapacità allora è il caso che si dimetta perché la nostra Sanità non può più attendere.

Facciolla e Fanelli in conferenza stampa contro la bocciatura della norma per la parità di genere.



INDIZIONE CONFERENZA STAMPA - 
Giovedì 31 ottobre – ore 16.00 – sala riunioni Consiglio Regionale

Oggi pomeriggio – 31 ottobre – alle ore 16.00 nella sala riunioni del Consiglio Regionale di Campobasso, in via IV Novembre, è indetta conferenza stampa, in seguito alla seduta di Consiglio Regionale del 29 ottobre, nel corso della quale è stata respinta la proposta di legge n. 5 di modifica dello Statuto Regionale.

 

La Pdl, di iniziativa del Gruppo Consiliare del Partito Democratico, si prefiggeva di emendare l’art. 1 della legge regionale 10\2014 al fine di garantire, dalla prossima legislatura, la presenza di entrambi i generi negli organi di governo della Regione e negli organi di enti, agenzie, aziende e società per i quali siano previste nomine e designazioni di competenza degli organi regionali.

 

“Riteniamo gravissimo l’atteggiamento assunto dalla maggioranza, che ha deciso di bocciare la proposta di modifica allo Statuto regionale, di fatto impedendo la rappresentanza di genere all’intero della Giunta regionale e degli enti della Regione Molise – il commento dei Consiglieri del Partito Democratico Micaela Fanelli e Vittorino Facciolla – una pericolosa battuta d’arresto lungo la strada della parità tra uomini e donne, che vede il Molise unica Regione a restare indietro nel riconoscimento dei più elementari principi etici, giuridici ed istituzionali”.

 

L’incontro con la stampa è fissato per domani – 31 ottobre – alle ore 16.00 nella sala riunioni del Consiglio Regionale, in via IV Novembre a Campobasso.

Con richiesta di partecipazione, si ringrazia per l’attenzione.

 

Campobasso 30 ottobre 2019

Micaela Fanelli
Vittorino Facciolla

Per non dimenticare. San Giuliano di Puglia, 31 ottobre 2002, ore 11:32



Per non dimenticare e far si che tragedie simili non accadano mai più. In ricordo dei bambini e della maestra.
Alle 11:32 del 31 ottobre 2002 la scuola Jovine di san Giuliano di Puglia crollò su se stessa.
Straziante l'opera dei soccorritori che si attivarono subito. Tra le macerie persero la vita 27 bambini, l'intera generazione del 1996, assieme alla maestra Carmela Ciniglio.
Una tragedia che scosse il mondo intero e portò l'attenzione sulla necessità di garantire la sicurezza degli edifici scolastici.

Il programma delle commemorazioni parte con la riunione straordinaria del Consiglio regionale.
Poi alle 11:32, ora del crollo della scuola, i rintocchi della campana e il corteo diretto al Parco della Memoria realizzato dove sorgeva la scuola Jovine.

STORIE COMUNI.L’appuntamento è per domenica 27 ottobre all’Auditorium Antonianum a Roma



Assemblea degli Amministratori locali 2019. I sindaci e gli amministratori locali sono quelli che conoscono meglio esigenze e problemi dei cittadini. Sono quelli che ogni giorno, tra mille difficoltà e lontani dagli slogan, provano a dare risposte concrete e puntuali. Nonostante i pochi fondi a disposizione, un welfare e una sanità che rischiano di annaspare di fronte alle disuguaglianze crescenti, loro cercano di sopperire con la buona amministrazione alle necessità dei propri cittadini.

Sono un elemento centrale per costruire un’Italia più giusta, più vicina alle persone, innovativa e calata sulle istanze dei cittadini.

Per questo, domenica abbiamo convocato “l’assemblea dei sindaci e degli amministratori“, aperta a tutti gli esponenti civici e del centrosinistra, per confrontarci con loro e con esponenti del governo (Roberto GualtieriPaola De MicheliGiuseppe ProvenzanoAntonio MisianiAlessia MoraniFrancesca PuglisiLorenza BonaccorsiRoberto Morassut) per costruire, a partire dalla legge di bilancio, una nuova stagione di protagonismo degli enti di prossimità, che metta al centro i bisogni delle persone. L’evento sarà concluso da Nicola Zingaretti. Vi aspettiamo.

L’appuntamento è per domenica 27 ottobre all’Auditorium Antonianum a Roma

Il programma di domenica 27 ottobre:

 

11:00 Saluti Sabrina Alfonsi, Valentina Cuppi

Introduzione Giorgio Gori

12:00 Workshop

1) Una nuova stagione per le infrastrutture e la sostenibilità con Paola De Micheli e Roberto Morassut
2) Investire sulla ricchezza culturale e turistica del Paese con Dario Franceschini e Lorenza Bonaccorsi
3) Per un nuovo protagonismo degli Enti Locali con Roberto Gualtieri, Antonio Misiani e Alessia Morani
4) Investire sulla rinascita del mezzogiorno per far ripartire l’Italia con Peppe Provenzano e Francesca Puglisi

14:30 Plenaria (intervengono, tra gli altri, Antonio Decaro, presidente ANCI, Michele De Pascale, presidente UPI, Matteo Ricci, presidente ALI)

16:45 Conclusioni di Nicola Zingaretti