Facciolla e Fanelli su consiglio regionale della Sanità: «E’ questo il momento di lasciare da parte le differenze politiche»



Ringraziamo tutti i colleghi consiglieri che oggi, dopo una lunga discussione sul tema della Sanità, hanno recepito nel documento finale approvato in Consiglio Regionale le due proposte avanzate dal Gruppo Consiliare del Partito Democratico.

Innanzitutto quella di stabilire una data certa per l’audizione dei Commissari, oggi nuovamente assenti.

Ma soprattutto la necessità di Istituire una Commissione Consiliare Speciale sulla Sanità – a costo zero – che recuperi la democraticità e l'esame del fabbisogno, lavorando in sinergia con il territorio, con il partenariato, con le associazioni ed i comitati, che in tempi brevi e certi arrivi alla elaborazione di un documento condiviso di indirizzo in tema sanitario.

Perché dopo otto mesi dalla scadenza del vecchio piano operativo, non è più possibile navigare a vista. Senza informazioni, senza indirizzi, senza linee guida, senza possibilità, da parte del Consiglio regionale e della Regione Molise di individuare le priorità e suggerire soluzioni appropriate e necessarie.

Proprio per questo, per recuperare e rafforzare il ruolo che la Regione deve avere in un campo tanto importate quale quello sanitario, abbiamo anche suggerito al Presidente Toma, che siede al tavolo della Conferenza delle Regioni, dove non è sottoposto ad alcuna forma di commissariamento, di farsi promotore nel patto per la Salute degli indirizzi forniti dalla istituenda Commissione speciale e dal Consiglio regionale. Perché è quello il luogo in cui si assumono le linee di indirizzo politico, ad esempio per la sopravvivenza del punto nascita di Termoli e per la soluzione delle problematiche legate alle patologie tempo dipendenti. Così come la possibilità rendere più appetibile, per i medici, venire a lavorare in Molise, attraverso forme di incentivazione integrative, come accadde per i magistrati che decidono di operare in territori di confine.

E allora, è questo il momento di lasciare da parte le differenze politiche e, insieme al partenariato, alle associazioni, ai comitati, forti di una ritrovata intesa politica tra Consiglio, Giunta e Presidenza della Regione, pretendere rispetto, autonomia decisionale e soprattutto una Sanità regionale che assicuri ad ogni molisano cure rapide, appropriate, garantite.
Campobasso lì 30 luglio 2019

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