CONTRATTI DI FIUME E DI LAGO. TOMASSONE DEL PD MOLISE PLAUDE ALLA PROPOSTA DI LEGGE DEL PD IN CONSIGLIO REGIONALE E RILANCIA «ORA BISOGNA AGGIORNARE LE NORME NEL PIANO DI TUTELA DELLE ACQUE.».


Partendo dalle proposte per Arcichiaro, a Guaridaregia si è svolto, il 1° agosto, un incontro in seno alla
campagna annuale di Legambiente “Goletta dei Laghi”, dove sono stati trattati i temi inerenti la gestione
delle acque, quale risorsa per il territorio. Inoltre, in tale occasione il Gruppo del Partito Democratico
Consiglio Regionale ha presentato una proposta di legge per la valorizzazione e tutela ambientale dei Laghi
del Molise, prevedendo l’introduzione dello strumento di programmazione partecipata del cosiddetto
Contratto di Lago.
“In un momento di crisi continua in Italia, soprattutto al Sud (come da ultimo rapporto Svimez), e di
profondi cambiamenti climatici in atto, oggi più che mai necessitiamo di interventi programmati per la tutela
e gestione delle acque che permettano una nuova tipologia di sviluppo integrato.” – commenta così Antonio
Tomassone del Dipartimento Ambiente del PD – “Tutto ciò rappresenta uno dei punti prioritari della
Strategia Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (in linea con il lavoro dell’IPCC Onu). La
sfida passa quindi per una politica in grado di programmare in modo sostenibile interventi di lungo periodo
capaci di generare valore aggiunto per i territori in linea con le specifiche ambientali peculiari degli stessi.”.
In futuro la risorsa scarsa sarà il cosiddetto “oro blu”: l’acqua. Il Molise è caratterizzato da un territorio ricco
di acque superficiali e sotterranee di qualità. I bacini lacuali di diverso volume sono presenti su tutto il
territorio regionale e la regione è attraversata da numerosi corsi d’acqua. “Da questo quadro emergono dei
presupposti tali da considerare la nostra regione, nell’immediato futuro (anche se oggi già in parte lo è), un
territorio strategico per il Mezzogiorno d’Italia. Per questo bisogna iniziare sin da ora a prevedere interventi
programmati ed integrati nella gestione delle risorse idriche. – afferma Tomassone – Per questo è necessario
utilizzare strumenti che coinvolgano il più possibile i territori e tutti gli stakeholders interessati; in questo
senso il Contratti di Fiume e di Lago (ed anche quelli di falda) rappresentano quelle azioni di
programmazione, delineate dalla UE, che meglio si prestano alla tutela ed al tempo stesso allo sviluppo del
territorio.”
“Per questo il PD Molise spingerà affinché vengano inseriti nel Piano Regionale per la Tutela delle Acque,
nelle norme di attuazione, specifiche disposizioni volte a promuove modalità di gestione integrata a livello di
bacino e sottobacino idrografico favorendo l’attivazione di strumenti di programmazione negoziata come i
Contratto di fiume e Contratto di lago. – afferma il responsabile Dem - Anche istituendo un tavolo tecnico di
coordinamento dei Contratti di fiume e lago.”
Il Forum Economico Mondiale ha descritto la sicurezza idrica come la principale istanza geopolitica nel
nostro futuro. “L’acqua è perciò la ragnatela che tiene insieme la rete di sfide su cibo, energia, clima, crescita
economica e sicurezza che l’economia mondiale dovrà affrontare nel corso dei prossimi due decenni –
chiude Tomassone – Il PD è quindi convinto che l’acqua rappresenti, di conseguenza in tutte le sue forme,
uno dei settori prioritari in cui una buona governance partecipata diventa cruciale. Una governance basata sul
coinvolgimento diretto dei cittadini nell’affrontare le scelte che li riguardano.”