Primarie il 3 Marzo

La Direzione nazionale ha approvato oggi senza alcuna modifica la proposta di Regolamento elaborata dalla Commissione congresso, fissando la data delle Primarie per domenica 3 marzo 2019
 
Sarà possibile presentare le candidature entro il 12 dicembre. Il Regolamento per il Congresso 2019 è stato approvato senza voti contrari e con quattro astenuti.
 
La Convenzione nazionale, l’appuntamento che conclude la prima fase del congresso riservata agli iscritti, si terrà invece il 2 febbraio 2019.
 
L’Assemble nazionale che proclamerà il nuovo Segretario nazionale si svolgerà il 17 marzo 2019.

 

Coordinamento PD: Primarie stessa data per votare segretario regionale e nazionale.



Il Coordinamento in riunione ha confermato la volontà di accorpare i due appuntamenti, resta solo da chiarire la data nella quale sarà scelto il vertice del Partito democratico.

Il Partito democratico avvia la sua fase congressuale anche in Molise. La riunione del coordinamento che regge le redini del partito ha confermato all'unanimità la volontà politica di "accorpare" gli appuntamenti nazionale e regionale anche a seguito degli esiti dell’Assemblea nazionale che si è tenuta il 17 novembre scorso a Roma. In quella sede, si è avviato ufficialmente l’iter congressuale che terminerà con l’elezione del nuovo segretario. Stessa cosa accadrà in regione e la data delle Primarie del Molise coinciderà con quella nazionale. I congressi territoriali, nel rispetto della loro autonomia decisionale legata alla specificità dei casi, seguiranno l’accorpamento previsto per il Congresso regionale.

In attesa della definizione ufficiale, demandata alla Commissione nazionale per il Congresso, della data in cui si svolgeranno gli appuntamenti elettorali del Pd, la data del tesseramento è prorogata fino alla fine di dicembre.

Il Coordinamento regionale prosegue, quindi, il percorso congressuale in vista di una nuova fase di confronto e dibattito sui temi politici e programmatici, aperta alla più ampia partecipazione democratica possibile, che vedrà come protagonisti i militanti, gli elettori e i simpatizzanti del Partito democratico con l’obiettivo unitario di rilanciare la sua azione politica e rinsaldare la coesione della comunità nei circoli e sul territorio.

“Un Congresso per stupire l’Italia” L’intervento di Maurizio Martina all’Assemblea nazionale



“Mettiamo in campo insieme una nuova stagione di unità”: questo l’invito lanciato all’assemblea del Pd dal segretario uscente, Maurizio Martina, nel confermare le dimissioni. “Capita che in una forza come la nostra troppo spesso non riusciamo a fare prevalere gli elementi che ci uniscono e che sono tanti e prevalenti rispetto a quelli che ci dividono, mettiamo in campo un congresso in grado di stupire l’Italia per la sua concretezza, correttezza e capacità di creare unità vera. Per questo coerentemente con il mandato di luglio confermo qui le mie dimissioni”.

 

Mettiamo in campo un congresso in grado di stupire l’Italia per la sua concretezza, correttezza e capacità di creare unità vera

 

“Se guardo il Paese avverto con nettezza la strategia folle che Lega e M5s stanno giocando sul Paese, che anche in questi giorni ci indicano il baratro su cui fanno giocare il Paese per tornaconti elettorali. Guardate la follia di quella lettera all’Ue, provocatoria innanzi tutto per gli italiani, guardate la stortura della legge di Bilancio. E poi man mano scopriamo che le bandiere ideologiche diventano realtà, e rischiano di portare più ineguaglianze e ingiustizia a danno per i più deboli. Dobbiamo dirlo a chi guarda queste proposte come proposte di svolte, in più giocate su squilibri finanziari che non devono preoccupare Bruxelles ma le famiglie italiane, perché sono in ballo i loro sacrifici”.

 

Lega e M5s stanno giocando sul Paese per tornaconti elettorali. Le bandiere ideologiche diventano realtà, e rischiano di portare più ineguaglianze e ingiustizia

 

“Come è possibile – ha detto ancora il segretario uscente – che il governo infili uno scandaloso condono nel decreto Genova e si abbia un ministro che non si tiene e alza il pugno, prima di tutto contro quella città?”.

 

“L’incrocio storico tra domande di senso e battaglia per l’Europa, può rivelare la ragione stessa del nostro essere, del nostro fare, del nostro impegno per l’Italia. Dobbiamo aprire un corpo a corpo con la destra dello status quo, da intraprendere per una Europa più sociale, che protegga e promuova i cittadini, che sconfigga una sensazione che attraversa la società. Abbandonare l’orizzonte europeo è una follia”.

 

Chiediamo uno sforzo oltre il Pd, fianco a fianco delle battaglie giuste, per una alternativa più larga, più nuova

 

“Noi tutti abbiamo guardato con interesse le piazze, quello che sta accadendo nel Paese. Le immagini di Torino, di Roma ci hanno colpito, le 70 piazze di ieri ci hanno colpito. Penso che si avverta, anche se in penombra, il rischio per il Paese che il governo fa correre e il dovere di una risposta. Noi non siamo indifferenti a quelle mobilitazioni – ha aggiunto – chiediamo uno sforzo oltre il Pd, ci mettiamo fianco a fianco quando le battaglie sono giuste, per una alternativa più larga, più nuova, dove il Pd non è esclusivo, non guarda dall’alto in basso né ci mette il cappello sopra, le guarda con rispetto. Noi dobbiamo metterci lì in mezzo, con pazienza, sapendo che quella è la nostra ambizione”.

 

“Un congresso fatto a modo, con questa ambizione può essere uno strumento utile per parlare al Paese e ricostruire un rapporto con la società. Dipende solo da noi. Uno strumento non dice nulla di per sé, dipende dalle donne e dagli uomini che lo usano”, ha ricordato Martina. “Vorrei che sentissimo fino in fondo – ha insistito – la responsabilità di un percorso congressuale per la responsabilità, in grado di costruire l’unità, quella vera, perché si ha nella pluralità un fattore di ricchezza”.

 

Ricordiamoci che il nostro nemico è la destra e la partita vera comincia dopo il Congresso

 

“Facciamo in modo che tutti escano da questa esperienza un passo avanti – ha detto ancora – ricordiamoci che il nostro nemico è la destra, che la partita vera comincia un minuto dopo e che a nessuno è consentito di giocare in modo tatticamente ossessivo”. Martina ha ricordato che nei primi mesi del 2019 ci saranno le elezioni regionali in Sardegna, Basilicata e Abruzzo: “in quelle regioni tutti i candidati vanno a fare campagna elettorale per il Pd per vincere, sono sicuro che nessuno si sottrarrà a impegno unitario”.

 

“In bocca al lupo a tutti i candidati – ha concluso – chiunque sia, so che saremo una grande squadra prima, durante e dopo il congresso“.

Campagna di adesione al PD - Tesseramento 2018



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Il coordinamento regionale del PD modifica il calendario dei congressi


Il Coordinamento Regionale del PD Molise ha provveduto a modificare il calendario del “Regolamento Regionale per il Congresso”, alla luce delle intervenute dimissioni del Segretario Nazionale Martina e della successiva convocazione dell’Assemblea e della Direzione Nazionale, previste per il 17 novembre a Roma, allorquando questi organismi di partito indicheranno la data delle primarie per l’elezione del nuovo Segretario Nazionale, che avverrà, presumibilmente, entro la prima metà di febbraio.

Il Coordinamento Regionale ha inoltre deliberato, in seguito ai sopravvenuti avvenimenti politici nazionali, di rinviare la celebrazione del Congresso Regionale, “così da celebrarlo unitamente a quello Nazionale ove la convocazione dello stesso intervenga entro il 28 febbraio 2019”, con conseguente “slittamento” dei Congressi territoriali per i quali viene comunque ribadita l’autonomia e la discrezionalità delle singole Federazioni e dei Circoli nella scelta della data per i rispettivi Congressi. Qualora il Congresso Nazionale, invece, dovesse “slittare” oltre la data indicata dal Coordinamento, verrebbe confermata la data del 16 dicembre per le primarie regionali e la data ultima per il tesseramento 2018 sarebbe quella del 19 novembre.

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La scelta di “accorpare” il Congresso Regionale a quello Nazionale, se eventualmente così ravvicinati, è stata attentamente ponderata e condivisa all’interno del Coordinamento, raccogliendo anche le indicazioni emerse in tale direzione dai Circoli e dalle Federazioni, nel comune obiettivo di promuovere un forte rilancio del Partito sul territorio che dovrà avvenire attraverso un dibattito aperto e chiaro a livello politico – programmatico, da svilupparsi nei tempi e nei modi giusti, per garantire la più ampia partecipazione democratica possibile in tutte le fasi congressuali previste.

Coordinamento Regionale PD Molise