Carlo Veneziale: dal Molise, per il Molise, con il Molise.


Dal Molise, per il Molise, con il Molise. Oggi ho presentato alla stampa la mia candidatura come presidente di Regione. Ecco il mio discorso.

Oggi inizia una storia nuova. La nostra storia: perché il futuro siamo noi. Il Molise siamo noi.
Siamo qui per presentarvi la mia candidatura. Siamo qui, perché le sfide del Molise del domani le possiamo vincere in un solo modo. Insieme. Guardando avanti. Guardando al futuro. Per costruire un Molise migliore.

I molisani sono stanchi della politica improvvisata a mezzo blog. Sono stanchi della politica che promette e non mantiene. Sono stanchi dei videocrati, di Berlusconi, ma sono stanchi e arrabbiati anche con i comici, con Grillo, che prometteva il cambiamento e che ha invece fatto un accordo politico con Berlusconi - lo abbiamo visto con la recente elezione dei presidenti delle Camere -.
Grillo e Berlusconi, apparentemente nemici e invece d’accordo per dividersi il potere, sotto la benedizione di Salvini.
Perché è chiaro oramai che Cinque Stelle e Berlusconi sono la stessa cosa e le carte le dà la Lega di Salvini.
Salvini che a noi meridionali ci ha sempre offeso, disprezzato, deriso!

I molisani sono stanchi di tutto questo e - dobbiamo dirlo - sono stanchi anche del centrosinistra che si divide. “Che fanno le correnti? che dice il Pd? che dice la segreteria?” Basta. Non è questo che vogliono i molisani.

Vogliono un centro sinistra unito. Vogliono un governo serio di gente che ci mette il cuore, che ci crede e che dia tutto per questa bellissima regione.

Per questo, io mi candido.
Perché la politica è avventura collettiva. È il popolo che si mette in movimento e diventa protagonista del suo destino. Artefice del suo futuro.
Io sono qui per rappresentare tutto questo. Per rappresentare tutti i molisani.

Per rappresentare tutti i cittadini che vogliono la politica migliore e la vogliono ora. Una politica di tutti e per tutti. Con il Molise al centro. Con i bisogni veri della gente al centro dell’agenda politica.

Per questo io mi candido.
Perché me lo hanno chiesto in questi giorni, Franca, la mia barista, Piero, il mio fruttivendolo, Giorgio il mio idraulico.

Gente comune che mi diceva: “Il M5s ci ha traditi, sta con Salvini, Forza Italia ha disastrato economicamente la Regione. Carlo, candidati tu che sei una persona seria. Certo, caro Carlo, ma il centrosinistra litiga, si divide, perchè? Possiamo fidarci di te?”, mi chiedono.

“Amici miei, voi vi dovete fidare di me perchè dovete credere in voi. È voi che metterò al centro: i cittadini. È per voi che mi candido. Perché voi me lo chiedete. Perché rappresenterò voi e nessun altro”.

Sì, sono riuscito a unire tutto il centro sinistra. E ringrazio tutto il centro sinistra che mi sostiene per superare le difficoltà e le divisioni.
E ringrazio tutti quelli che hanno compiuto un gesto generoso per fare tutti insieme passi in avanti.

Quello che mi sta e ci deve stare a cuore adesso è l’Italia, il Molise, il futuro dei nostri figli.
Gli elettori delusi da Berlusconi e Cinque Stelle non mi voteranno perché “unisco il centro sinistra”, ma perché unisco i loro cuori.
Per questo a loro chiedo. “Sostenetemi e siate con me. Perché io sono e sarò il terminale dei bisogni, dei sogni, delle speranze.
È insieme che raggiungeremo i risultati, non io da solo o con l’aiuto dei partiti”.

Servono i cittadini schierarti con me: un grande movimento di popolo per una politica migliore.
Per questo mi candido.

Per rappresentare tutti i molisani. Perché dobbiamo lanciare un grande movimento collettivo che oggi debutta davanti alla stampa. Perché tanto abbiamo fatto e tanto dobbiamo fare ancora. E lo possiamo fare insieme.

Il centro sinistra uscente è stato costretto a perseguire anche delle politiche rigorose di tagli: andavano fatti perché il centro destra aveva ridotto questa Regione in macerie.
Sono loro che ci hanno costretto a fare questo con la loro gestione scellerata!

Ma non è con i tagli e l’austerità che possiamo essere vicino a chi in questi anni ha subìto di più i marosi della crisi.
Non è con i tagli che siamo di sinistra!
Essere di centro sinistra significa redistribuire, aiutare chi è in difficoltà.
Per questo dico che la stagione dei tagli è finita e non tornerà più.

Abbiamo rimesso il Molise in carreggiata, la Regione ha ripreso a crescere, grazie anche al lavoro che ho svolto come assessore e che rivendico con orgoglio. Ma occorre fare di più. Dobbiamo fare di più.
Ora dobbiamo REDISTRIBUIRE.

I tagli ce li hanno imposto quelli del centro destra con le loro politiche sciagurate.
D’ora in avanti, la Regione potrà e dovrà sostenere sempre e di più lavoro, giovani, chi è rimasto indietro, chi soffre la globalizzazione.
Un ceto medio impaurito, che ha seguito le sirene di Salvini e dei Cinque Stelle, perché il centro sinistra aveva perso la capacità di parlare a questo pezzo di popolo.

Lo voglio dire chiaramente. Il centro sinistra è il centro sinistra innanzitutto degli ultimi, dei più umili e dei più fragili. Il centro sinistra deve ridistribuire. Perchè questo mi chiedono Mario, Gianni, Franca, la gente comune che incontro per la strada. “Siate vicino a chi è rimasto indietro”, mi chiedono, e questo dobbiamo fare.

Lo dico chiaramente perché sono un candidato libero, forte, indipendente. Per questo mi dimetto: perché non faccio la campagna elettorale da assessore in carica, con i finanziamenti pubblici o con i paracadute del proporzionale. Non ne ho bisogno. Non ne abbiamo bisogno. Non mi appartiene.

Perché io ci metto la faccia per rappresentare i molisani che me lo chiedono.
Perché per vincere occorre essere forti e liberi. Liberi di dire che il centro destra ha ridotto il Molise in macerie, che i grillini sono un bluff, non un partito della gente ma la società privata di Casaleggio che elegge le Camere col razzista Salvini.
Liberi di dire che sì, anche il centro sinistra deve fare di più, e lo farà.

Per questo, il Molise ORA andrà avanti. Con i molisani e per molisani. Perché serve una Regione più connessa, centro nevralgico di reti e infrastrutture, centro d’Italia proteso verso l’Europa, l’Oriente, il mondo.
Un Molise del lavoro e dell’innovazione. Per i giovani, per le imprese, le famiglie. Un Molise che difende le sue eccellenze.

Priorità: lavoro, imprese, cittadini, una Pubblica amministrazione più efficiente.
Dobbiamo rilanciare la Sanità pubblica di qualità. I tagli li abbiamo subiti, non imposti, ma sui diritti costituzionali incomprimibili alla Salute e alla Mobilità non ci possono essere altri tagli. Oggi abbiamo la possibilità di investire sulla sanità pubblica di qualità.
La stagione dei tagli non tornerà più. Mai più tagli alla Sanità, alla gestione ordinaria e invece più investimenti su Salute, lavoro, viabilità.

Questa è la mia agenda, dettata dai bisogni della gente. Da questo non recedo e non mi muoverò di un millimetro. Insieme, con i cittadini, lo potremo fare.

Perché ho il Molise nel cuore e i cittadini al fianco. Perché abbiamo la voglia di fare. La voglia di osare. La voglia di cambiare e di migliorarci.
Insieme, possiamo.

Ammessa la lista dei candidati del PD Molise alle prossime elezioni del 22 aprile. Ecco i nostri candidati.



Il nostro candidato presidente (per il Centrosinistra) è Carlo Veneziale.
Inizia la campagna elettorale. In bocca al lupo a tutti i candidati!
#iovotopd #venezialepresidente #centrosinistra #avantitutta

LISTA PARTITO DEMOCRATICO

FANELLI Micaela
CHIMISSO Maria
FACCIOLLA Vittorino
LOMBARDI Francesco
GIAMMARIA Carla
SARACINO Anna Michelina
CERIO Pasquale
IZZI Claudio
LALLI Carmela
MARCANTONIO Pasquale
SARDELLI Sergio
COROMANO Luca
MAZZA Vanda
PRIMIANO Francesca
PALOMBO Mariateresa
DI STEFANO Mariarosaria
GIULIANO Pasquale
SARACINO Andrea
BERTONE Enzo
di MARTINO Giuseppe

Presentata la lista PD al Tribunale. Insieme alle liste di colalizione.



Il centrosinistra unitario candida l'assessore Carlo Veneziale e 5 liste.

Tra i temi politici forti la ritrovata unità del centrosinistra con Leu e Molise 2.0 di nuovo insieme al Pd.

Quattro candidati, diciassette liste con oltre 300 aspiranti consiglieri regionali: si sono concluse alle 12 presso la Corte d'Appello di Campobasso le procedure di presentazione dei simboli e delle schede per le prossime elezioni amministrative del 22 aprile. Il centrodestra si compatta sulla figura del commercialista Donato Toma, espressione di Forza Italia, con 10 liste. Il centrosinistra unitario, grazie al passo indietro del presidente uscente Paolo Frattura, candida l'assessore Carlo Veneziale e 5 liste, nomi a cui si aggiungono Di Giacomo di Casapound e Greco del M5S. E' caccia ai grandi favoriti, ossia i grillini, usciti dalle politiche del 4 marzo con il 44,79% dei consensi.

Il Partito Democratico del Molise: Paolo Frattura è il nostro candidato.



Il Partito Democratico del Molise è impegnato nel lavoro per costruire la coalizione, le liste, il programma e la migliore proposta per le elezioni regionali del 22 aprile. Ha discusso e preso atto di quanto prevede l'art. 18 dello Statuto del Pd. Lo ha fatto nelle Federazioni, in segreteria e attivando il percorso di ascolto della coalizione e degli amministratori e confrontandosi coi vertici nazionali. Paolo Frattura è il nostro candidato. Ha svolto un'opera di risanamento difficile, in un momento di crisi economica per la nostra regione, avviando la ripresa, che ora va consolidata.
Abbiamo provato con tutte le forze a ricostruire un rapporto con LeU, trovando chiusure che ci auguriamo possano ancora rimuoversi.
Ci sono già 5 liste a sostegno di Frattura ma continueremo ancora a lavorare nelle prossime ore per l’unità del centrosinistra. Mettiamo al centro il futuro del Molise e mettiamo da parte divisioni che vanno superate. 
 
Campobasso 17 marzo 2018       

Segreteria regionale