DISASTRO MOLISE, INTERVISTA A REPUBBLICA del segretario Facciolla



Questa mattina la giornalista di
la Repubblica
Giovanna Casadio mi ha intervistato in merito a quanto sta accadendo in Molise.
Ho detto che la nostra Sanità è al collasso, con la più alta percentuale d'Italia di terapie intensive impegnate (57%), con un numero spaventoso di deceduti, oltre 400, rispetto alla popolazione residente, con la più alta percentuale d'Italia di malati trasferiti in rianimazione presso altri nosocomi di altre regioni grazie alla rete cross, con il piano vaccinale che presenta una percentuale abnorme di somministrazione a soggetti che sembra non rientrino nelle categorie aventi diritto.
Ho aggiunto che in tutto questo, la maggioranza consiliare con in testa il presidente Donato Toma e la consigliera Filomena Calenda, trovano una ulteriore ragione, seppur meno importante, per farci vergognare.
L'articolo completo è a questo link ma lo condivido anche nelle foto per chi non fosse abbonato.

https://www.repubblica.it/politica/2021/03/17/news/molise_covid_toma_sfiducia_mozione-292618832/?fbclid=IwAR3gvnyRev7vvro95voabcxr9un-QuVWWtrYv6ZBQa8jMQ5TP80XQSSNTc8

IL PD RIPARTE CON LETTA. PD REGIONALE E FEDERAZIONI PROVINCIALI



Il PD riparte con Enrico Letta, a lui gli auguri del partito regionale e delle tre federazioni di Campobasso, Isernia e Termoli che esprimono profondo apprezzamento per la linea politica illustrata dal nuovo Segretario del Partito Democratico dinanzi all’Assemblea Nazionale tenutasi ieri 14 marzo.
A sostenere la sua elezione sono stati anche i 5 delegati in Assemblea di tutte le federazioni del Pd molisano, ovvero quelle di Termoli, Isernia e Campobasso con i voti degli iscritti eletti Luciano Sposato, Bibiana Chierchia, Carlo Veneziale, Laura Venittelli e del segretario regionale Vittorino Facciolla.
Il segretario Letta nel suo discorso ha riportato al centro il tema del valore e della forza delle parole dichiarando: ‘Non cerco l’unanimità ma la verità, nei rapporti tra di noi, per uscire dalla crisi’ ed ha dettato la nuova linea del PD: “Sarà un Partito progressista nei valori, riformista nel metodo e radicale nei comportamenti”.
Una linea che non possiamo non condividere come partito regionale e come federazioni provinciali perché traccia il solco per un nuovo cammino del Pd nella direzione di un Partito che riparta dai giovani, con una chiara vocazione europeista, che sarà più organizzato e collaborativo, in grado di dialogare in modo assiduo con i territori, i Circoli e la base dell’elettorato sui temi “sensibili”, a tutela di diritti sociali fondamentali come la sanità pubblica, il lavoro, la scuola e l’ambiente.
E ancora non possiamo che condividere con Enrico Letta il desiderio di ripartire da un centralismo democratico delle decisioni, nel rispetto del pluralismo che caratterizza il nostro partito, dall’esigenza di stringere solide alleanze su base programmatica e politica, rafforzando l’esigenza di un progetto politico ambizioso, già avviato da tempo, per la costruzione e la guida di un centro sinistra più largo, inclusivo e aperto alle forze politiche e civiche attraverso un riconoscimento reciproco fondato su valori condivisi.
E’ necessario oggi riaffermarsi come il partito della prossimità sui territori e della vicinanza alle persone.
A partire da oggi si apre una nuova fase del Partito Democratico che sarà inaugurata con la discussione nei Circoli, cogliamo l’occasione per ringraziare Nicola Zingaretti per il lavoro svolto nei due anni precedenti ed Enrico Letta per la disponibilità e le responsabilità che assume oggi con gli auguri più sinceri di Buon Lavoro.

Cinghiali: ora c'è bisogno di misure straordinarie. Il richiamo del Segretario di Circolo PD di Montagano Lea Ferrara



Abbiamo più volte chiesto aiuto insieme agli agricoltori molisani, gravati da un 'emergenza cinghiali ormai non più sostenibile. Abbiamo più volte chiesto all'assessore Cavaliere di mettere in atto misure straordinarie perché straordinaria è l'emergenza che il nostro territorio sta ormai da tempo subendo.  È per questo che appoggiamo a pieno, la richiesta della Coldiretti, inviata al presidente della regione Donato Toma, di dichiarare lo stato di emergenza su tutto il territorio regionale, e di intraprendere un confronto diretto e continuo con tutte le forze politiche, per la modifica della legge sulla caccia, la 157/93. Nel  rispetto di tutta la fauna, è necessario aiutare le numerose  imprese agricole della nostra regione, che non riescono più a sostenere un danno economico divenuto ormai incalcolabile. Tenuto conto, inoltre, della recente sentenza della corte Costituzionale,la n. 160/2020 che ha bocciato il ricorso al Tar della delle Marche contro la legge regionale che autorizza gli agricoltori muniti della licenza di caccia, all'abbattimento dei cinghiali sul proprio territorio, elementi questi già in parte condivisi dalla nostra regione, auspichiamo e chiediamo  nuovamente, ulteriori  straordinarie misure. I nostri agricoli non possono rimanere inascoltati,aiutare la filiera agricola della Regione, non solo equivale ad aiutare centinaia di famiglie garantendo posti di lavoro, ma significa altresi, restituire dignità ai nostri agricoltori che vogliono solo e giustamente, continuare ad esercitare il loro diritto di impresa.

Il segretario del circolo di Montagano Lea Ferrara.

APPELLO AL MINISTRO COSTA. TOMASSONE PD MOLISE: «BISOGNA PROSEGUIRE CON CONVINZIONE NEL COMPLETAMENTO DELLE GOVERNANCE DEI PARCHI E DEFINIRE AL PIÙ PRESTO I CONFINI DEL PARCO NAZIONALE MATESE.».


Siamo in un anno drammatico per il nostro Paese e per il mondo intero, emergono nuovi interrogativi e si confermano, nella loro pericolosità, vecchi problemi. “È giunto il momento di superare impostazioni obsolete e di cogliere nuove opportunità che ci consentiranno di avere una più moderna visione dell’Italia, offrendo un futuro migliore ai suoi cittadini.” interviene così Antonio Tomassone, responsabile ambiente del PD Molise a seguito dell’iniziativa del PD Nazionale su Parchi e Aree protette di giovedì 29 ottobre.

All’incontro, organizzato da Chiara Braga (Responsabile Ambiente Segreteria PD) e Massimo Caleo (Coordinatore nazionale dipartimento Parchi aree protette del PD - il senatore che nel 2017 presentò emendamento istitutivo del Parco Nazionale del Matese), hanno preso parte il Sottosegretario all’Ambiente Roberto Morassut e il Ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia.

Con i responsabili ambiente regionali e i referenti di vari parchi nazionali si è parlato del futuro delle aree protette e della riforma della Legge 394/1991. “In questo contesto chi meglio dei parchi, delle aree protette, può portare, dopo anni di esperienza in campo, un contributo vero, innovativo. Un pensiero moderno, sia sul fronte della conservazione che su modelli di sviluppo rispettosi dell’uomo e dell’ambiente in cui vive. – continua Tomassone - Le nuove opportunità che si possono introdurre con le risorse del Recovery Fund vedranno protagonisti chi in questi ultimi 30 anni ha lavorato sullo sviluppo sostenibile, affrancandosi da azioni che portano ad un depauperamento di risorse del pianeta ed a un suo impoverimento, con disequilibri ecosistemici pericolosi per l’uomo e le sue attività.”

Infatti, come detto dai relatori, la nuova legge di bilancio terrà in conto del contributo di idee e progetti del sistema delle aree protette (Parchi nazionali e regionali, aree marine protette, riserve naturali), quale sfida per la ripartenza e per un’Italia resiliente. “Un vero e proprio giacimento di idee e bellezze di cui il PD è convintamente consapevole, tant’è che anche gli ultimi provvedimenti approvati dal Parlamento sulle ZEA vanno in quella direzione. – spiega il responsabile DEM - I Parchi Italiani hanno saputo costruire in questi anni un rapporto solido e non scontato con le Autonomie Locali con le Regioni e con i Comuni c’è stata leale collaborazione Istituzionale, un protagonismo territoriale che ha portato il sistema dei Parchi e delle aree marine protette al raggiungimento di straordinari obiettivi di conservazione della natura e di sviluppo economico sostenibile.”

Partendo da queste considerazioni il PD Molise ha chiesto e fatto appello, per tramite del sottosegretario Morassut, al Ministro Costa di spingere le regioni, in particolar modo la Campania, a definire al più presto la perimetrazione del Matese. “La strada giusta da percorrere è questa, il territorio protetto italiano è in grado di offrire grandi la possibilità economiche essenziali in questo momento di crisi. – chiude il dem Tomassone – Per questo chiediamo al Ministro, ed anche al Presidente Toma, che spingano per la rapida perimetrazione e governance del Parco Nazionale del Matese”.

TOMASSONE(PD) “DA CONSUMER A PROSUMER LA NUOVA SFIDA DELLA UE CHE IL MOLISE HA IL DOVERE DI COGLIERE. LA REGIONE DEVE FISSARE UNA NUOVA STRATEGIA ENERGETICO-AMBIENTALE ED AGGIORNARE IL PEAR.”


Legambiente presenta il rapporto (Comunità Rinnovabili 2020, uscito il 18 giugno us) sull’innovazione energetica nei territori e 32 progetti di comunità rinnovabili e autoproduzione collettiva ai nastri di partenza (tra cui Conservificio MoliseGoloso di Montagano). In dieci anni installati in Italia oltre un milione di impianti tra elettrici e termici in 7.911 i comuni italiani con un aumento della produzione energetica di quasi 50 TWh. Ma investimenti troppo lenti, nel 2019 installati solo 750 MW di fotovoltaico e 450 MW di eolico. “Le comunità energetiche devono essere al centro del recovery plan italiano, per rilanciare gli investimenti nelle rinnovabili e creare sviluppo locale.” Dice Legambiente che in questo modo lancia le sue dieci proposte al Governo.

“La fotografia di Legambiente ci fa capire come l’Italia negli ultimi anni abbia rallentato gli investimenti in fonti energetiche rinnovabili, quando fino al 2012 era stato uno dei Paesi con maggiori realizzazioni. - commenta Antonio Tomassone, del Dipartimento Ambiente ed Energia del PD Molise – Per questo bisogna ripensare l’efficacia degli strumenti delle politiche energetiche adottati a tutti i livelli istituzionali, aumentando i livelli di coordinamento, altrimenti è forte il rischio di sprecare un’occasione straordinaria di cambiamento e di ripresa, rinunciando anche alle risorse previste dal Green Deal europeo.”.

“In questi mesi, con il DL Mille Proroghe (L. 8/2020), è stato dato il via a una prima fase di sperimentazione che verrà presto regolata da una delibera dell’ARERA e da un Decreto del MISE: un primo passo concreto verso la piena adozione di tutti gli strumenti indirizzati dalle nuove Direttive Europee (vedi la 2018/2001). – continua Tomassone – Si concretizza un nuovo modo di vivere l’energia: si abbattono le assurde barriere che fino ad oggi hanno impedito di scambiare energia prodotta da fonti rinnovabili in Italia, persino nei condomini o dentro un distretto produttivo, oppure in un territorio agricolo. Si formalizzano i diritti dei prosumer (i produttori-consumatori) e delle comunità energetiche proprio in una logica di supporto alla produzione locale da rinnovabili.”

“Un cambiamento così radicale in un’epoca di grave crisi economica e sociale (Covid-19) rappresenta una doppia opportunità di ripresa per tutti. – afferma il responsabile del PD – E la nostra regione deve farsi trovare pronta, anche anticipando i tempi. C’è bisogno, come già più volto suggerito dal PD, di aggiornare (oltre che di attuare) il PEAR rivedendo gli obiettivi e insernendo una nuova strategia di sviluppo energetico che si focalizzi direttamente su imprese e cittadini nel trovare soluzioni locali intelligenti ed efficienti incentrate su energie pulite (batterie, smart grid, mobilità elettrica, etc.). Consentire una condivisione di energia rinnovabile nei condomini e su edifici pubblici, nei centri commerciali o su edifici industriali: la sfida è all’autosufficienza energetica locale, soprattutto nelle piccole comunità energetiche, che potrebbero essere il futuro di molti piccoli comuni del Molise!”.

“Bisogna favorire, soprattutto in Molise oggi più che mai, la cosiddetta green economy, che già rende più competitive le nostre imprese e produce posti di lavoro, coinvolgendo direttamente i cittadini in esperienze positive di comunità e territori. – chiude Tomassone – La sfida che lancia il PD Molise al Governo regionale è alla capacità di visione e programmazione in un settore cruciale per un nuovo sviluppo sostenibile.”

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