Provinciali, Fanelli tira la volata a Brasiello

Provinciali, Fanelli tira la volata a Brasiello

Domani l'elezione del nuovo presidente: in lizza per il centrosinistra il primo cittadino di Isernia, che dovrà vedersela con il vicesindaco di Venafro Alfredo Ricci (centrodestra). La segretaria regionale del Pd detta l'agenda: area di crisi, banda larga, marketing territoriale a fini turistici, 'finanziamenti diretti' della Commissione europea

“Il Partito Democratico sostiene in maniera convinta e compatta, insieme a tutti i partiti e le forze politiche e civiche della coalizione di centrosinistra, la candidatura di Luigi Brasiello e la sua squadra alla presidenza della Provincia di Isernia. Siamo determinati, abbiamo progetti seri. Su viabilità, scuole, programmazione di area vasta, in particolare per le aree interne e montane. Per il difficile transito economico-sociale ed istituzionale, che dobbiamo attraversare in questo momento e che richiede un grande lavoro”. Il segretario regionale del Pd, Micaela Fanelli, esprime il sostegno del partito e della coalizione di centrosinistra alla candidatura per la presidenza della Provincia di Luigi Brasiello, sindaco di Isernia, in vista delle elezioni di domenica 12 ottobre. 
Rivolge il suo appello agli amministratori del territorio provinciale, i ‘grandi elettori’ che voteranno per il Presidente e per il Consiglio Provinciale ridisegnato. Così vuole la riforma Delrio, per cui i rappresentanti della provincia non saranno più eletti direttamente dai cittadini e la provincia diventerà dunque ente territoriale di area vasta di secondo livello.
“C’è forte preoccupazione per le prospettive - evidenzia Fanelli - Ci vuole grande tenacia perché non sono chiare le strade dell'ente. I tagli ai finanziamenti nazionali non fanno il paio con certezze per servizi e personale. Questo significa una responsabilità ancora maggiore per chi è chiamato ad amministrare. Un momento duro per i territori. Da sindaco conosco le difficoltà di far quadrare i bilanci, la frustrazione di non poter fare investimenti, di non riuscire a garantire i servizi, immaginare una strada di futuro... Per questo occorrono persone ancora più capaci. Diverse le competenze ridefinite per l'ente, penso - ad esempio - alle competenze in materia di orientamento al lavoro, a come cambiano i Centri per l’impiego (e le ulteriori modifiche che comporterà il nuovo Jobs Act). Penso - continua Fanelli - al necessario coordinamento in materia di rifiuti, già avviato, e alla marcia per un ambiente da valorizzare anche nelle prospettive turistiche, più dichiarate che attuate. E' richiesta vicinanza del governo nazionale e della regione, perché il vero nuovo ruolo delle Province 'leggere' sia da cerniera e coordinamento. Soprattutto per la realtà di Isernia, fatta di centri piccoli e molti montani. Di realtà territoriali fortemente diverse, penso a Venafro, Filignano... Tuttavia sono fiduciosa che per la prima volta dopo tanto tempo il centrosinistra tornerà alla guida dell'ente di via Berta e saprà farlo bene!”.
Prosegue Fanelli: “Preoccupano, infine, moltissimo e sono fortemente contraria ai tagli annunciati dal governo per gli enti locali: si parla di 4,5mld di euro a valere sulla nuova legge di stabilità. Per aree come le nostre, significa l'obbligo degli amministratori di inasprire la tassazione. E oggi è impossibile. L'economia è in grandi difficoltà. Abbiamo bisogno di uscire dalla stretta di austerity con investimenti per lo sviluppo e aiuti ai servizi sociali, per le fasce più deboli. Stiamo provando a dirlo in Europa, perché cambi l'indirizzo comunitario e quindi anche le scelte che ricadono negli angoli difficili delle nostre province. Isernia risentirà di tutto questo. Una buona amministrazione non è tutto, ma è una garanzia che tali andamenti economici e istituzionali siano affrontati con serietà. Brasiello e il centrosinistra lo garantiscono con certezza!”.
Aggiunge il segretario Fanelli: “Mi auguro gli amministratori colgano appieno questa possibilità di voto e poi si stringano forte a garantire un lavoro di sistema, di ricucitura e rilancio territoriale. Non solo chi sarà eletto, ma tutti gli amministratori che ora vanno al voto. Perché il coordinamento sia reale e garantito ben oltre il gruppo eletto. Quattro sfide su cui il Pd sarà accanto a Brasiello per dare una mano, ben oltre le ‘strette competenze normative’: l'area di crisi, la banda larga, il marketing territoriale in particolare a fini turistici, i cosiddetti 'finanziamenti diretti' della Commissione europea. Vanno aperte le porte della nuova programmazione e individuati i canali utili perché il nuovo ruolo affidato alla provincia sia anche di ‘visione’ territoriale. Sul versante istituzionale, due filoni: il tema della prossimità con l'Abruzzo che in particolare va esplorato nelle sue conseguenze positive di servizi di rete e senza confini, e il tema della riorganizzazione territoriale, avviato su impulso della Regione Molise, al fine di rispettare le indicazioni di riorganizzazione della riforma ‘Delrio’”.
Sulle elezioni Fanelli non ha dubbi: “Siamo forti, uniti e decisi. Ringrazio tutti i candidati della nostra lista, in particolare quelli del PD, una componente di qualità, per aver dato energia e fiducia alla coalizione. Il mio caloroso in bocca a lupo va a tutti loro: abbiamo bisogno dell’entusiasmo e delle capacità di ognuno di loro, uno per uno. Ringrazio soprattutto chi interpreta la propria presenza in lista con spirito di servizio e non con ambizioni personali. Ringrazio inoltre la serietà di quanti sono certa che da amministratori e sindaci lavoreranno per il bene della provincia anche senza ruoli formali, affezionati solo al bene del proprio territorio. Infine - aggiunge il segretario Pd - ringrazio il gruppo dei giovani che hanno lavorato a raggiungere questo obiettivo e le articolazioni locali del partito, che hanno discusso e poi, come fanno i partiti grandi e di qualità, hanno trovato l'ottima sintesi. La bontà della proposta è legata soprattutto alla loro capacità di mediazione e tessitura e al loro impegno. Con questa elezione – conclude Fanelli - si volta davvero pagina a sinistra a Isernia. E' un intero gruppo dirigente, che prendendo il meglio di una tradizione, si rinnova e lancia una sfida tanto impegnativa quanto entusiasmante. Buon lavoro!”.

Enews di Matteo Renzi

di Matteo Renzi,  pubblicato il 6 ottobre 2014

Questo settembre è volato! E io sono anche un po' in ritardo con le enews.
 
Matteo Renzi  renzi34

Cerco di essere il più sintetico possibile, ma prima lasciatemi dire grazie per la mole di affetto, stimolo e proposte che ricevo via email. Siete realmente una boccata d'aria fresca nelle stanze del palazzo, vi sono grato.

Tre punti chiave, come sempre

1. Partita la campagna di ascolto sulla scuola Vi prego, vi prego, vi prego: riempite il questionario. Visitate il sito labuonascuola.gov.it. Stiamo scrivendo il futuro dei nostri figli, facciamolo insieme. Migliaia di persone stanno leggendo le proposte del governo (c'è tempo fino al 15 novembre, ma voi fate veloci) e ci stanno incalzando con le loro idee. Fatelo anche voi. Fare le riforme precedute da una campagna di ascolto è una delle cifre di questo governo. Sulla scuola, però, è ancora più importante. E tutte le volte che entro in una scuola, da Palermo a Ferrara, mi rendo conto che la mia priorità – prima di qualsiasi manovra, riforma, rottamazione – è restituire dignità e futuro alla scuola italiana. Mi date una mano? Il sito è labuonascuola.gov.it. Per il momento 23mila risposte al questionario su internet, oltre 150 dibattiti già organizzati nei prossimi due mesi, giornate di mobilitazione in quasi tutti i comuni. Sarà la più straordinaria riforma dal basso mai fatta in Italia. 

2. Il lavoro, la nostra emergenza. Sui giornali grandi discussioni sul JobsAct e sull'articolo 18. A tempo debito sarà bello spiegare cosa cambia per un giovane precario, per un cinquantenne disoccupato, per una mamma senza tutele. Ma ne parleremo prestissimo. Nel frattempo il dibattito si è spostato sul TFR, la liquidazione. Sono soldi dei lavoratori, si dice. Che però vengono dati tutti insieme alla fine. La filosofia sembra essere protettiva: te li metto da parte, per evitare che tu li “bruci” tutti insieme. Uno Stato-Mamma, dunque, che sottilmente fa passare il messaggio di non fidarsi dei lavoratori-figli. Io la vedo diversamente: per me un cittadino è maturo e consapevole. E come accade in tutto il Mondo non può essere lo Stato a decidere per lui. Ecco perché mi piacerebbe che dal prossimo anno i soldi del TFR andassero subito in busta paga mensilmente. Questo si tradurrebbe in un raddoppio dell'operazione 80 euro, più possibilità d'acquisto, un altro tassello verso il modello Italia: noi infatti abbiamo scelto di non ridurre i salari, come hanno fatto altri paesi, ma di fare le riforme per creare competitività. Questo dal punto di vista filosofico. Dal punto di vista pratico, invece, il problema è evitare di affossare la liquidità delle piccole medie imprese che potrebbero soffrire la necessità di pagare subito la mensilità in più. In realtà, anche alla luce delle misure della BCE, il sistema ha notevoli riserve di liquidità. Per questo, quando martedì presenteremo alle parti sociali la proposta - riapriremo persino la sala verde di Palazzo Chigi, quella degli incontri coi sindacati, si vede che sto invecchiando:-) - verificheremo la fattibilità di una proposta sul TFR che viene incontro ai lavoratori senza gravare sulla situazione bancaria delle piccole e medie imprese. Intanto ci sono segnali incoraggianti di ripresa del numero degli occupati che da febbraio è cresciuto di oltre 80mila unità. Negli anni della crisi abbiamo perso un milione di posti di lavoro, dunque non siamo nemmeno al 10% di quello che va fatto per ritornare ai tempi d'oro. Però è un primo segnale positivo, dopo tanto tempo. Ora la vera sfida sarà incoraggiare gli investimenti, specie stranieri. 

3. Il PD e il crollo del tesseramento. Dopo le discussioni in direzione, ci sono stati grandi scontri mediatici dentro il PD per la questione tesseramento. In soldoni: nei primi mesi dell'anno abbiamo avuto un crollo degli iscritti (pare che solo 1/5 abbia rifatto la tessera). Qualcuno ha detto che il PD ha questo crollo perché non è in salute. A me pare che un partito che arriva dove non arrivava nessuno dal 1958, vince tutte le regionali in trasferta (Piemonte, Abruzzo, Sardegna), stravince nei comuni è un partito che gode di buona salute. Ma non possiamo girarci intorno: il tema tesseramento esiste. Poi io posso dire che preferisco avere una tessera finta in meno e un'idea in più. Anche perché spesso il tesseramento è alto solo negli anni in cui si votano i segretari di circolo. Ma quella parte del PD che chiede una discussione sulla forma partito, su come si sta insieme, sulle regole interne, sul rapporto partito-governo pone un tema che per me è un tema vero. Per questo la Direzione sarà convocata dal presidente Orfini per discutere di forma partito (direi per iniziare a discutere) credo il 20 ottobre. 

Attenzione. Questo invece riguarda tutti, non solo gli iscritti al PD o i dirigenti. Come già preannunciato stiamo organizzando la quinta edizione della Leopolda. Il titolo di quest'anno? “Il futuro è solo l'inizio”. Da venerdì 24 ottobre fino a domenica 26 a pranzo. Format sostanzialmente uguale a quello degli altri anni. Da domani sarà attiva la casella di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. Nei prossimi giorni aggiorneremo con maggiore frequenza il sito www.matteorenzi.itper avere tutte le informazioni. Cos'è la Leopolda? Impossibile da spiegare, bisogna esserci. Uno spazio di libertà, un luogo dove si trova gente che pensa che la politica non sia una parolaccia, il posto da cui tutto è partito. Abbiamo il consueto dannato bisogno di volontari per cui chi può dare una mano usi sempre la stessa email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Un po' di video:
Qui c'è intervista Fabio Fazio.
Qui c'è intervista a Ballarò.
Qui trovate il video di sintesi sul viaggio negli Stati Uniti.
Qui la risposta al segretario Camusso che mi aveva paragonato alla Thatcher.
Per chi non si scandalizza del mio english-globish qui c'è intervista a Amanpour della CNN
Qui invece in francese l'intervista a Anna Sincleir.
Infine, ultimo perché devo ammettere che mi sono emozionato, qui trovate il video – fortunatamente per voi in italiano – del mio intervento all'Assemblea Generale dell'ONU. Per chi volesse conoscere meglio il pluricitato Hammarskjold, suggerisco Tracce di Cammino, edizione Qiqajon.


Pensierino della sera. A che punto sono le riforme? Su passo dopo passo le slide che abbiamo presentato a Londra. Talvolta mi fermo a pensare e mi dico: caspita. Abbiamo fatto tutto questo in sette mesi. E immediato mi scatta un sentimento di gratitudine per chi ci ha creduto fin da subito, per chi non ci credeva e ha cambiato idea, per chi continua a non crederci ma spinge nella stessa direzione e dà una mano anziché tifare contro. Rispetto a sette mesi fa, molte cose sono cambiate. Io però sono ancora più convinto di prima. Non è vero che l'Italia è condannata all'immobilismo. E più trovo gente che dice: va tutto male, non ce la farete mai, più mi convinco che questa macchina che ci hanno lasciato col quadro scarico noi la riaccendiamo. Perché questa macchina è una macchina bellissima. 

Un sorriso,
Matteo

PS. Sono stato in Silicon Valley e ho visto un pezzo di futuro. Ma chi di voi (oltre 90 mila, pare) ha avuto l'occasione di passare da Roma per lawww.makerfairerome.eu avrà fatto un'esperienza forse ancora più sorprendente. C'è un'Italia che è in grado di innovare e di stupirci, oggi. Se ne volete sapere di più, date un occhio al sito.

PD VS PD, DI GIGLIO: "NON FERMERETE CAMBIAMENTO INIZIATO CON FANELLI"



Leggiamo le richieste di dimissioni dell’on. Venittelli nei confronti del segretario Micaela Fanelli.

Leggiamo di attacchi alla segreteria regionale.

La causa strumentale?

Aver avviato la procedura per l’approvazione dello Statuto del Partito che dal 2007 non c’è mai stato. Cioè, ancora una volta, aver provato a muovere l’immobilismo.

E’ tutto regolare. Abbiamo regolarmente licenziato una proposta di statuto che va di nuovo ai circoli a tutti i membri dell’assemblea, per raccogliere gli emendamenti e i contributi. Torneremo ad approvare la versione definitiva. Speriamo insieme!

Altrimenti, attendiamo i punti di merito che non convincono, aperti alla discussione. Qui chi vuole fermare il lavoro del Pd regionale trova contro non un singolo o un organo del partito, ma i cittadini e gli elettori!

Ora sappiamo che esiste chiaramente un asse dentro il Pd che vuole lasciare le cose così come stanno.

Noi stiamo provando a innovare: la scuola di partito per migliorare la qualità degli amministratori, la sede dove discutere, le feste per affrontare i temi veri, la carta costituzionale e cioè le regole del gioco chiare.

Tutte cose già fatte o che abbiamo tentato e stiamo tentando di portare in fondo. Il partito e i cittadini ci chiedono di andare avanti sulla strada del rinnovamento e della proposta politica adeguata ai tempi.

La segreteria chiede al segretario Micaela Fanelli di andare avanti con più forza e determinazione. Confidiamo nelle energie che ci vengono trasmesse dal tessuto sociale molisano, dai moltissimi amministratori, dai giovani, dai militanti, dagli iscritti del PD. A loro guardiamo e pensiamo, ancor di più quando ci troviamo continuamente sul cammino chi vuole fermare il cambiamento.

Da loro e dalle migliaia di consensi avuti dai cittadini comuni, al momento del voto per la segreteria regionale del Partito Democratico del Molise, traiamo la convinzione che bisogna continuare tenacemente a lavorare. 

[Michele Di Giglio - vice segretario regionale PD-Molise]

PD, LA SEGRETERIA FA CHIAREZZA E SMENTISCE VENITTELLI. IL VICE-SEGRETARIO NAZIONALE LORENZO GUERINI SI CONGRATULA PER L’AZIONE POLITICA E DA’ L’OK AL PERCORSO INTRAPRESO

 

Le accuse pesanti, gravissime, false e inaccettabili, usate dal Presidente del partito, Laura Venittelli, obbligano la segreteria regionale, riunita oggi 25 settembre, a rispondere in modo deciso e fermo, ma senza cadere nelle invettive offensive, agli attacchi rivolti all’indirizzo di Micaela Fanelli. Lo fa in modo formale, dopo aver svolto una discussione nell’organo deputato al confronto, rispettosa delle regole e dello spirito istituzionale:

Primo. Circa la CORRETTEZZA DELLE PROCEDURE.

1)      L’approvazione dello Statuto è avvenuta a maggioranza assoluta in modo del tutto regolare, con 33 voti. Va detto con totale chiarezza onde non lasciare spazio ad equivoci.

2)      Proprio nella consapevolezza che lo Statuto è un atto troppo importante per la vita di un partito, la discussione in Assemblea di domenica è stata aperta a tutti gli emendamenti e contestualmente è stata proposta una nuova discussione nei circoli e tra i membri dell’Assemblea. Tanto che già nel corso della stessa Assemblea, sono state avanzate e accolte proposte di emendamento.

3)      La segretaria, inoltre, ha chiesto ai circoli di rivedere il testo per un approfondimento capillare, al seguito del quale lo stesso Statuto ritornerà in Assemblea per la nuova approvazione. L’auspicio è quello di favorire e garantire un confronto sui contenuti che dia luogo ad un comportamento istituzionale richiesto dal ruolo.

4)      Lo Statuto è stato inviato ai circoli, molti dei quali hanno risposto con un contributo costruttivo.

L’iter e i metodi usati dalla segretaria Fanelli sono stati condivisi e formalmente approvati da Lorenzo Guerini, vice-Segretario nazionale del Pd e Responsabile Organizzazione, il quale con una lettera inviata alla segreteria regionale si complimenta per l’azione politica ed esprime il suo apprezzamento per il nuovo percorso intrapreso. “Mi complimentoha affermato l’on. Guerini - per aver finalmente colmato una lacuna che da troppo tempo era presente nella vostra Regione… Bene a tornare in Assemblea come chiesto dal segretario Fanelli”.

Secondo. Circa la CONDIVISIONE DEI PASSAGGI.

1)      Lo statuto, che non c’è dal 2007, è un atto dovuto, è uguale alla maggior parte delle regioni ed è opera della precedente segreteria. Quindi tutto, tranne che un atto di maggioranza.

2)      I circoli erano stati convocati dal Responsabile dell’Organizzazione per condividere la festa e il percorso dello statuto. La riunione nella provincia di Isernia, convocata dal segretario di federazione, espressione della minoranza, è stata praticata da pochissimi circoli. Quegli stessi circoli, compreso quello di Venafro, hanno declinato l’invito all’Assemblea per discutere. In questo senso, anche le obiezioni di mancata condivisione rivolte dall’Assessore Scarabeo risultano totalmente destituite di fondamento.

3)      L’invito a contattare l’estensore dello Statuto, l’avvocato Bellotti, è stato mandato a tutti il 6 settembre. E non è stata ricevuta alcuna richiesta di modifica.

4)      Lo Statuto è stato portato in discussione due volte in segreteria e soprattutto in Direzione. C’è da ricordare che la minoranza non ancora esprime i propri membri; forse per poter dire, in modo strumentale “noi non veniamo coinvolti”. La minoranza, invece, dovrebbe nominare i membri della stessa, per garantire il corretto funzionamento delle istituzioni.  

5)      Il testo è stato discusso non nei circoli di Riccia o di maggioranza, ma di Guglionesi, dove ha vinto Laura Venittelli, appositamente per avere un campione rappresentativo della minoranza. E il circolo, dopo una discussione di qualità tra i membri che vi fanno vita attiva, ha espresso un parere positivo.

6)      Alla stessa on. Venittelli è stato mandato un mese fa, e avrebbe dovuto attivarsi lei verso la minoranza, assumendosene il ruolo di coordinatrice. Cosa che alla segreteria non risulta abbia fatto. Al punto che verrebbe da chiedersi: l’on. Venittelli è presidente dell’Assemblea del Pd o è il capo dell’opposizione?

7)      La presidente Venittelli ha convocato l’Assemblea per discuterne e alla convocazione non ha obiettato nulla.

8)      Infine tutti i membri dell’Assemblea e i circoli hanno avuto la proposta finale di questo lavoro il 16 settembre 2014.

 

Terzo. SUI CONTENUTI.

 

La segreteria non ha ricevuto una parola sui contenuti.

Sicuramente un tema caldo dello Statuto è quello del divieto di ulteriori mandati in Consiglio regionale dopo i due consecutivi, salvo deroga per il terzo. E’ una norma presente in quasi tutti gli statuti regionali del Pd e che può essere oggetto di discussione e modifica. “Su questo siamo apertissimi”. La segreteria è convinta che le elezioni debbano essere determinare dal voto popolare e non da una disposizione statutaria, che tuttavia mira correttamente al ricambio degli eletti e, comunque, sottopone l’operato degli stessi a un giudizio svolto nei dieci anni di mandato.

 L’invito è a discuterne.

La segreteria ha provveduto a inviare lo Statuto ai circoli e a pubblicarlo per senso della trasparenza sul sito del Pd (www.pdmolise.it sezione Partecipa - Statuto e delibere) dove chiunque potrà dare un contributo.

Infine, oggi la segreteria ha discusso anche tre temi di merito:

a)      I problemi dei dipendenti della formazione professionale;

b)      La situazione della scuola molisana;

c)      La zona franca urbana di Campobasso.

Sul terzo punto Micaela Fanelli ha informato la segreteria del lavoro che ha svolto in prima persona, in raccordo con le amministrazioni coinvolte, per ottenere un piccolo finanziamento, come primo passo.

Questi sono i temi veri – ha affermato Fanelli -. Se riusciamo a far capire alle piccole e medie imprese di alcune zone di Campobasso, esistenti o che vogliono nascere, che c’è un azzeramento pressoché totale di tasse per cinque anni, e che questo è un risultato ottenuto perché la segreteria del PD Molise si è impegnata perché accada, credo che rendiamo chiaro il ruolo positivo di un partito”.

Segreteria regionale del Partito Democratico

PD, ‘SAPER VINCERE’: SABATO 3^ LEZIONE DI FORMAZIONE CON CONSULENTI, SPIN DOCTORS, ESPERTI DI WEB MARKETING ELETTORALE E GIORNALISTI

 

Esperti di comunicazione, consulenti, spin doctors del messaggio politico, giornalisti, amministratori. Tanti e interessanti - una novità nel panorama molisano - i protagonisti della terza lezione della scuola di formazione organizzata dalla segreteria Pd Molise, focalizzata sul modulo pratico e concettuale “Saper vincere”.

L’appuntamento è per sabato 27 settembre, a Roccapipirozzi (Sesto Campano – Isernia) al Villaggio rurale “Le sette querce”.

La scuola, una delle tante novità di merito e di contenuto del nuovo Partito Democratico regionale che punta molto sui giovani e li accompagna nel loro percorso amministrativo, è cominciata lo scorso luglio, a Monteroduni, ed è proseguita con la terza lezione a Fossalto. Finora, la scuola di partito ha registrato un successo in termini di attenzione, riscontri, e numero di partecipanti, tra cui molti tra sindaci, amministratori e giovani impegnati. La successiva lezione è in programma il 11 ottobre a Bojano.

Subito dopo la Festa dell’Unità di Ferrazzano dei giorni scorsi, il cui programma è stato ricchissimo di importanti e attuali discussioni, con ospiti illustri nazionali di partito e di governo, ecco dunque tornare la scuola di partito con il suo terzo appuntamento.

Sabato si parte alle ore 9:30 con gli interventi di Annamaria Macaro, Vice-Sindaco di Sesto Campano (IS), e Rocco Peluso, Dirigente PD Molise. A seguire, l’introduzione di Micaela Fanelli, Segretario PD Molise. Subito dopo ci sarà l’intervento di Fabio Serricchio, Docente di Scienze Politiche - Università degli Studi del Molise, su “I modelli di voto”.

Alle 11:45 Enzo Luongo, giornalista ANSA, su “Politica e stampa, incontro-scontro tra poteri”.

Alle 13 pranzo e visita di Roccapipirozzi. Si prosegue alle 14.30 con Valerio Quatrano, esperto di Social Media e Politica, di campagne elettorali online e fondatore di “Fai come Obama”: discuterà di web marketing elettorale e di strategie di persuasione in politica in chiave elettorale.

Infine alle 15.30 Marina Ripoli, Caporedattore Spinning Politics Magazine - Partner di Costruiamo Consenso, relazionerà su Fundraising e comunicazione per la politica. Subito dopo via al dibattito.

L’obiettivo di questa iniziativa è preparare la classe dirigente del futuro, e in particolare avvicinare i giovani all’impegno pubblico. Si insegna a comunicare, ad amministrare, a saper vincere, si rafforzano competenze e conoscenze. Il tutto a vantaggio della crescita della regione.

La partecipazione al corso di formazione è gratuita e aperta a tutti gli aspiranti e amministratori del PD ed interessati alla res publica. Per iscriversi, contattare il 333-1753204  o mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo., oppure il 3287487581 o mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Villaggio rurale Le 7 quercie - Roccapipirozzi IS