Question-Time: ecco le risposte del segretario Micaela Fanelli su Primonumero.it

Politica regionale e nazionale, questione morale, lavoro e conflitti interni: ospite oggi pomeriggio alle 16 della redazione termolese di Primonumero.it, Micaela Fanelli risponde in tempo reale alle domande arrivate da tutta la regione.

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Termoli. La diretta con Micaela Fanelli è l’occasione per dare la parola ai quesiti della gente e affrontare il tema del Pd in Molise e in Italia, la politica, i rapporti con il Governatore Paolo Frattura e il premier Matteo Renzi, i nodi cruciali del momento, particolarmente difficile per la nostra regione.

TANTE LE DOMANDE ARRIVATE, SUCCESSO PER L’INTERVISTA COLLETTIVA 

17:37 - Tante le domande arrivate in redazione, sia nelle ore precedenti all’intervista in diretta sia durante il "Question Time". Dimostrazione del coinvolgimento dei lettori e cittadini, che hanno scritto da tutta la regione. E anche dell’interesse attorno al "personaggio". Micaela Fanelli si è sottoposta senza problemi alla "raffica" di domande, anche critiche, fornendo il suo unto di vista e la sua esperienza del Molise. A lei i ringraziamenti del direttore e della redazione di questo giornale. «Sono io che vi ringrazio - ha concluso prima dei saluti la Segretaria del Pd - per l’occasione di aprire l’anno con l’ascolto dei cittadini. E il primo esperimento di questo tipo che si fa in Molise. Ma sono contenta che lo abbiamo fatto insieme, per fare democrazia come prova di apertura. Sono disponibile a continuare in questa forma di confronto e molto curiosa di leggere le risposte dei futuri ospiti di questi iniziativa».

 


MASSIMO DE LEO DA TERMOLI

17:30 - Ferrazzano, Di Giovine, Fabrizio, Sabella, Cocomazzi (sorella del noto esponente UDC). Perchè il PD, a Termoli così come a Campobasso ed in Regione, governa grazie all’appoggio costante di interi comparti di centrodestra puntualmente ricollocanti nelle "politiche delle larghe intese" sempre sotto le scadenze elettorali? Perchè non riuscite in Molise a formare una squadra di governo che sia effettivamente negli uomini, nelle donne e soprattutto nei programmi connotata come vero Centrosinistra?" 

«Che persone di centrodestra vengano nel centrosinistra riconoscendo i programmi e gli errori nel centrodestra è un processo naturale. Stiamo governando col centrodestra per un problema di legge elettorale avendo trovato punti comuni. Anche a Termoli ci sono persone che hanno decretato la fine dell’amministrazione, facendo una precisa scelta coraggiosa. Loro sono venuti da noi. 
Il Sindaco è chiaramente di centrosinistra e loro hanno riconosciuto persone alla guida e programmi. Sbrocca ha illustrato proprie proposte, non c’era poca chiarezza né nei nomi né nei programmi. Non è modo con cui si vince solo a Termoli. In Italia dove si sposta il centro si sposta l’elettore. Conquistare l’elettore mediano porta alla vittoria elettorale. 
Fa bene Massimo a dire che dobbiamo fare meglio in casa nostra. Abbiamo tanta qualità che dobbiamo fare emergere di più. Col Pd abbiamo fatto scuola di partito, a Riccia ho fatto lista tutta di giovani. Dobbiamo far venire parte buona in ogni parte. Non sempre questo è successo. Dovunque esistono storie di meritevoli non valorizzati a pieno, come Massimo. È un limite nostro. 
Nel centrodestra esiste invece una struttura gerarchica. Da noi è diverso. Ci contestano eccessiva diatriba, ma non abbiamo padrone, ma mezzi democratici. I Silvio Berlusconi di turno che decidono per tutti è un limite enorme. Noi abbiamo capacità democratica molto migliore».

 


ALESSANDRO DA SAN MARTINO IN P. 

17:20 - Le ultime primarie in Liguria hanno riportato alla luce il sistema di infiltrazioni e inquinamento del voto tanto che lo sconfitto, Sergio Cofferati, ha lasciato il partito. Stesse polemiche ci sono state in Molise in occasione della sua vittoria alla segreteria regionale. Ha fatto bene Cofferati a lasciare il partito o la Vennittelli a rimanerci? 

«Le situazioni non sono affatto comparabili. Non ho avuto alcuna contestazione formale durante le primarie nel mio paese. Il verbale di chiusura alle primarie di Riccia è stato sottoscritto da tutti i consiglieri di lista. Laura Venittelli non ha impugnato il verbale né avrebbe potuto farlo. Mi è venuta a votare la gente perché sono il loro sindaco. Non c’è nessun paragone con quello che sta succedendo in Liguria».

 


ELENA DI CAMPOMARINO

17:15 - Perché durante la campagna per le amministrative 2014 di Campomarino non ha partecipato a nessuna delle iniziative a sostegno del candidato Cordisco, segretario e presidente federazione basso Molise del Pd, e non ha stigmatizzato e preso le distanze da quei vertici regionali che hanno appoggiato Cammilleri, non certo uomo e militante del Pd? 

«Perché mi sarebbe piaciuto un percorso di sinistra unita a Campomarino. Cammilleri ha espresso diverse posizioni interne che appartengono al Pd e al centrosinistra. Non ho ravvisato un percorso unitario, un unico Pd. Cordisco ha preso il 12 per cento sotto un’insegna civica, Cammilleri il 46. Mi dispiace perché Cordisco è un amico. Con Cammilleri però ci sono tanti militanti del centrosinistra e del Pd».

 


RENATO DA LARINO

17:10 - Come sono i rapporti con Laura Venittelli? Vi salutate? 

«Certo. Ciao Renato ti saluto e saluto Laura. Ovviamente ci salutiamo, un conto è il piano politico un conto quello personale. La vedo poco perchè abitiamo in parti del Molise distanti. Ma ci salutiamo, ci messaggiamo... moderatamente, direi...Mi avrebbe fatto piacere partecipare alle iniziative sulla pesca, tema sul quale non il partito non è stato coinvolto tantissimo. Ma noi siamo qua, sempre pronti»

 


MICHELE MOFFA DI RIPALIMOSANI

17:06 - Gentilissima Micaela Fanelli, arriva oggi la notizia della bocciatura del referendum proposto dalla Lega Nord per l’abolizione della Legge Fornero. Il Partito Democratico, al quale storicamente i temi del lavoro e del precariato sembrano stare a cuore, come si pone rispetto ad una riforma, la riforma Fornero appunto, che discrimina pesantemente i lavoratori precari e a progetto che hanno operato nelle amministrazioni pubbliche, negando loro di fatto qualsiasi sussidio per i periodi di disoccupazione?


«Condivido il tema e lo conosco direttamente. Amo molto il referendum, come questa chiacchierata in tempo reale: fondamentale per la buona democrazia. Va dato il rispetto allo strumento referendario come va dato il rispetto ai giudici. conosciamo i limiti di una legge approvata in fretta da un governo tecnico come quello di monti. la legge Fornero è ricca di errori, che in parte il Job Acts sta cercando di sanare, e sono d’accordo con Renzi che pensa a forme di sostegno verso i precari. Bisogna stare attenti al precariato finto, alle finte partite Iva, che sono da smascherare. Così le forma di cocopro e cococo storiche erano forme mascherate di lavoro dipendente. Quello che sta facendo il governo mi auguro che riduca fortemente le forme ipocrite di precariato e mi auguro uno svecchiamento del lavoro dipendente nella pubblica amministrazione. Vorrei che i giovani potessero vedere anche in questo un possibile sbocco occupazionale, altrimenti i quarantenni saranno precari a vita».

 


ALESSIO DI LORETO DI TERMOLI

16:50 - Segretaria, vorrei sapere da lei come intende sviluppare la nostra città di Termoli. 

«L’Europa sta lanciando un nuovo piano investimenti, il piano Juncker. Il Mezzogiorno deve avere come tema quello della Dorsale adriatica, è una scommessa enorme per Termoli, perché ti fa vincere la battaglia contro quello che è successo in Francia, cioè cooperazione e integrazione fra popoli. La Dorsale adriatica è un progetto incompiuto oggi. Significa reinserirsi in grandi traffici di merci, nell’interconnessione popoli. Inutile sottolineare ancora le possibilità del turismo, l’amministrazione speso bene idee in campagna elettorale, ora sono da realizzare. 
Va rilanciata l’area industriale, da tenere sotto controllo gli insediamenti produttivi. Se si pensa a un intervento per le imprese, va dato aiuto alla aree industriale. Occorre riformare i nuclei, fuori la politica. Serve abbassare il costo dell’acqua e dei servizi. Bisogna andare in fondo alla riforma. 
Termoli ha fortuna di solide imprese in alcuni settori. Mi auguro ritorno positivo su Fiat grazie ai nuovi occupati su Melfi. Capire come si può ampliare e consolidare la nostra posizione».

 


FRANCESCO DI BIASE

16:38 - Cara Fanelli, lei è sindaco di un paese abbastanza grande, è capo dell’opposizione in Provincia, è segretario regionale del PD.. adesso ha avuto un ennesimo incarico in Europa. Mi può spiegare gentilmente quanto guadagna al mese? 

FANELLI: "Per i miei incarichi politici percepisco zero"

«Zero per i miei incarichi politici. Prendo il rimborso spese in Provincia che non è più di 300 euro al mese. Come Sindaco prendo attualmente zero, non so se farcela ancora, forse prenderò rimborso per far fronte alle spese, la fascia di popolazione del mio Comune mi permetterebbe di stare 2500 euro. Il mio Comune ha risparmiato circa 120 mila euro in cinque anni con la mia indennità. Avevo deciso di percepire 1200 euro mensili a inizio mandato, poi ho preso zero. Forse prenderò qualcosa visto le normali spese che ho. Credo che un consigliere regionale non dovrebbe prendere più di un Sindaco grande città. 
Fa bene Renzi a volere un tetto agli emolumenti per i consiglieri regionali, ma penso che l’esempio vada dato in prima persona. Ho visto che i grillini hanno fatto questa battaglia prima di me e mi dispiace che il Pd non faccia questa battaglia. Mio marito mi prende in giro perché mi candido per i posti senza compenso».

 


TERESA DE LELLIS DI CAMPOBASSO

16:30 - Lei a Riccia sta facendo cose grandissime e per questo le faccio i complimenti. Non ha mai pensato di candidarsi a fare il sindaco di Campobasso, mia città ormai da tempo annichilita? Pensa che in futuro possa essere il nostro sindaco? Lei come pensa possa essere rilanciato il Molise?

«Grazie Teresa, non ti conosco ma ti mando un bacio! Sono al secondo mandato da sindaco, l’esperienza politica principale perchè si è contatto diretto con i problemi della gente, a cominciare dalla sicurezza sociale. Penso a stamattina, e mi vengono in mente le tante cose che ho fatto nel mio Comune perchè non puoi lasciare nemmeno un attimo. A Riccia abbiamo pensato e realizzato cose semplici ma di una rilevanza estrema, a partire dalle piccole case per anziani nel centro storico, che sono la perla della mia Amministrazione. Fare il sindaco è una grande soddisfazione quotidiana quando ce la fai, e nella mia comunità mi piace farlo. Io sono snaturata per Campobasso, lì vanno benissimo Antonio Battista e la sua amministrazione. Ho proposto la zona franco-urbana e il rilancio del commercio, e sono certa che la faremo. L’altra idea che ho sottoposto all’Amministrazione Battista è l’attuazione della banda larghissima, una nuova forma occupazionale che in parte già già c’è. E penso che il mercato possa diventare una sorta di Eitaly. Ho delle idee sulla Campobasso innovativa, mi sono confrontata con il sindaco e la sua Giunta. Il Pd sostiene l’azione del Pd di Campobasso. Il sindaco, io credo, deve essere espressione del posto dove è nato o cresciuto. Non immagino che Sbrocca possa fare il sindaco a Isernia come io il sindaco di Campobasso. Le devi vivere le cose, per poterci mettere il cuore. Io amo tutto il Molise, ma da qua a fare il sindaco di Campobasso ce ne passa! Non a caso Riccia mi ha eletta col 90 per cento dei voti quando mi sono candidata alla Segreteria del Pd».

 


COSTANZA CARRIERO VICE PRESIDENTE ASSEMBLEA REGIONALE PD MOLISE

16:25 - Come giudica il "doppio forno" di Frattura e Patriciello, considerato che quest’ultimo insiste nell’essere uomo di destra marcatamente, denigra a livello nazionale il segretario e premier Renzi, salvo poi "infornare" con Frattura, il quale dice di essere di centrosinistra?


FANELLI: "Costanza votò l’alleanza con Rialzati Molise" 
«Ricordo a Costanza che faceva parte del partito, nella maggioranza del Pd assieme a Ruta e Leva quando fu votata in assemblea l’alleanza con Rialzati Molise che è una lista civica che fa parte del centrosinistra. Rispetto a questa lista, io ho trovato i giochi fatti e l’alleanza va rispettata fino alla fine del mandato elettorale per poi valutare se ci sono condizioni per un rinnovo dell’alleanza, Patriciello è stato eletto al Parlamento Europeo e non mi pare abbia motivi di contrasto per andare contro al governo regionale. Le scelte poi le faranno gli elettori.
Patriciello stava col centrodestra, Costanza si è candidata da alleata di Rialzati Molise, oggi siamo in continuità. Normale mantenere impegno con elettori».

 


ROCCO FIORILLI DA TERMOLI

16:17 - Civati contro Renzi: il Vice segretario regionale del PD è civatiano, tanto da essere il coordinatore regionale di quell’area e protesta contro Renzi e Frattura. Come si fa ad essere sostituiti da un vice che è lontano dalle proprie idee? Non c’è incompatibilità e non affinità politica nelle scelte da effettuare e portare avanti con convinzione?

Fanelli: "i civatiani sono stimolanti, sulle questioni molisane grande accordo"
Con Michele Di Giglio ci siamo ritrovati attorno all’idea del cambiamento e finora non c’è stato un tema sul quale non siamo andati d’accordo, dalle trivele alle unioni civili alle alleanze. Il Pd è molto eterogeneo, io con loro, con l’area civatiano, ho il dibattito più stimolante, Penso al confronto sul job act, e mi auguro che Civati non esca dal Pd: abbiamo bisogno di una sinistra all’interno del Partito Democratico, di Civati, Barca e altre persone, che io stimo molto, quell’area è preziosa. Spero che Cofferati, loro, continuino a rappresentare un’ala a sinistra che ci stimoli. Qui in Molise c’è una grande unità, sulle questioni molisane, da Gam a Zuccherificio alla disoccupazione, alle Ferrovie, c’è unità di intenti. Siamo in sintonia, non vedo perchè dovremmo dare luigo a partiti differenti.

 


NICOLA GIARDINO DA LARINO

16:14 - Buonasera Segretario, volevo chiederLe la posizione del Partito Democratico rispetto all’abolizione del listino maggioritario, riforma di cui si è molto parlato nel corso dell’ultima campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio Regionale. In campagna elettorale, il Presidente Frattura era stato molto chiaro a riguardo, questo discorso però si è affievolito nel corso del tempo fino a scomparire dall’attuale agenda politica. Sarà mai votato in Consiglio?


Fanelli: «Assolutamente favorevole all’abolizione del listino. Ho preso rimbrotti dei partiti minori su questo. Abbiamo stilato dei principi per la riforma della legge elettorale e l’abbiamo sottoposta al presidente. La nuova legge elettorale deve rappresentare i territori. C’è il tema della provincia di Isernia che si sente poco rappresentata, quello delle soglie di sbarramento. Serve un metodo per garantire governabilità, il tema della rappresentanza femminile. Ci sono varie modalità. Sono i principi che devono far parte della nuova legge elettorale. 

I partiti devono fare tre passi indietro, ma il listino va eliminato. Si discute di voto disgiunto, di collegio regionale o provinciale e questione di genere, temi da mettere a fuoco anche all’interno del Partito Democratico. Abbiamo iniziato a scrivere una proposta di legge per dare un testo da sottoporre al presidente».

 


ANTONELLO VIGLIOTTI DI PORTOCANNONE

16:09 - Cosa pensa il Segretario regionale PD della politica ambientalistica del Premier Renzi, considerate le ripercussioni per la nostra Regione e sulle coste molisane? 

«Ciao Antonello. Noi siamo teste pensanti autonome, e per questo ci siamo schierati contro lo Sblocca Italia per garantire che sulle trivellazioni si possa dire di no. Abbiamo chiesto a Frattura di schierarsi contro e approvato un ordine del giorno sul tema. E abbiamo ottenuto un emendamento alla legge di stabilità che ha reinserito la possibilità per le Regione di esprimersi. Per le trivelle a mare non c’è ancora una interpretazione univoca, ecco perchè continueremo a chiedere con forza di estendere alle trivellazioni a mare la possibilità per le Regioni di parlare. Tranquillo, non è che uno è renziano e non vede quello che accade...».

 


A. ROSSI DI CAMPOBASSO 

16:06 - Sono una donna di sinistra, ho votato alle primarie ma da quando è stata eletta, la sua segreteria, al contrario di Renzi a cui dice di ispirarsi, è pessima, un disastro. Le chiedo: il presidente Frattura dalla sua segreteria avrebbe dovuto avere massimo sostegno per scelte molto criticate e poco condivise. Si è chiesta quali i suoi errori se si è rinsaldato l’asse Frattura-Ruta? 

«Trovo la domanda contraddittoria e un po’ strumentale. Spesso mi rimproverano di essere eccessivamente in accordo con paolo Frattura, sono pronta al confronto ma finora nessuno mi aveva detto di non aver dato sostegno a Frattura. Noi abbiamo fatto scelte di austerità, per i conti pubblici, il dissesto idrogeologico e le infrastrutture: cominciamo a dare risposte concrete in termini di crescita sulle grandi questioni che sono sul tappeto regionale. Dobbiamo continuare a lavorare per far crescere l’Amministrazione regionale: io sono l’asse portante del Pd e sono d’intesa con Frattura col quale mi confronto in tante sedi che sono molto più costruttive, mi auguro, di incontri mediatici. Se ci sono buoni rapporti fra i vari esponenti del Pd, fra me e Leva, fra me e Ruta, fra Ruta e Frattura, il partito ne ha tutto da guadagnare perchè il clima è più disteso. Invito la persona che ha fatto questa domanda per un caffè, per capire meglio!».

 


P.F. DI TERMOLI

15:58 - Cosa stanno facendo Micaela Fanelli e quelli della segreteria su 2 temi che a noi molisani stanno molto a cuore: Ambiente e Lavoro? 

FANELLI: "Ambiente e Lavoro, ecco come la vedo". 

«Abbiamo lavorato molto contro le trivellazioni a terra, per far sì che i territori possano dire la loro. In questo modo le Regioni potranno dire la loro. Su quelle in mare c’è ancora una battaglia da fare, proseguiremo nella difesa della costa. Penso anche all’inquinamento da scorie a Cercemaggiore. Il Parco del Matese è un’altra grande battaglia. Presto ospiteremo l’on. Brada per parlare della riforma dei parchi e delle aree protette. Ascoltiamo i sindaci per capire cosa ha bisogno il territorio. 
Sulle biomasse io credo sia diventata una grande discussione sul singolo, sul politico. Io sono a favore di ogni energia rinnovabile, su questo dobbiamo giocarci le nostre scelte. C’è poi il grande tema dell’inquinamento delle attività produttive, con una discussione approfondita su questi aspetti. Penso poi all’erosione della costa, le amministrazioni non possono essere lasciate sole. 
Sul lavoro credo molto ai nuovi bacini di occupazione, ad esempio con Garanzia Giovani, col microcredito, con le start up. Sulla banda larga la Regione ha fatto grossi passi avanti in questi ultimi sei mesi. Questo crea possibilità di lavoro a distanza. Su queste forme si deve scommettere. Sono inoltre per un’agricoltura di qualità che anticipa Expo 2015. Sulla Gran Manze ero contraria per come era stata proposta, non aveva ricadute occupazionali né per imprese del settore. In linea generale invece un progetto simile mi vede d’accordo».

 


MASSIMO DE LEO DA TERMOLI

15:56 - L’argomento di questi giorni sono di nuovo le primarie svolte in una regione importante come la Liguria. Cara Micaela (mi permetto di chiamarti per nome, perchè ci conosciamo bene) non Ti sembra che il modus operandi delle primarie così svolte sia da rivedere alla luce dell’inquinamento derivante da altre sponde politiche? E questo modo di fare non crea ulteriori divisioni interne? 

«Sicuramente ci sono aggiustamenti da fare. Ci si interroga su quali: negli Usa, dove la storia delle Primarie è più lunga, i correttivi non hanno risolto il problema. Partecipazione al voto consapevole, mobilitazione del le persone e anche questo dibattito aiuta a svolgere le Primarie meglio. I regolamenti del partito prevedono che chi ricopre cariche politiche nel centrodestra non possa esprimersi nelle nostre primarie. E’ chiaro che se un elettore non la vede come noi ma sottoscrive un impegno, propedeutico al voto delle Primarie, prende una posizione politica e si avvicina al nostro impegno politico. Non è facile individuare il metodo con il quale estirpare questo inquinamento, ma sono certa che i correttivi andranno migliorati. Di base comunque ci sono già una serie di paletti».

 


DOMANDA DI ROMEO MARRESE

15:37 - Quale è la sua considerazione sulla questione morale all’interno del Pd e quale è il vero valore delle primarie? 

FANELLI: PRIMARIE STRUMENTO FONDAMENTALE MA SONO DA MIGLIORARE
«Le primarie sono uno strumento democratico da migliorare, per dare voce a chi vuole esprimere la propria opinione. È un valore importante e fondativo del Partito Democratico. Serve una serie di regole per limitare che nascano problemi. 

La questione morale è stata dibattuta venerdì in assemblea. Gli organi competenti hanno valutato quello che è successo in Liguria. Sono gli organi di garanzia a decidere, ma mi farebbe piacere che fosse rilanciata la questione morale. 

Credo occorra maggiore attenzione ai percorsi etici delle persone, oltre le primarie. Considero Cofferati una persona di spessore. Ho letto con dolore le sue dichiarazioni, spero si possa recuperare in qualche modo. Mi auguro che si possano rivedere alcune regole sulle primarie per far sì che tutti possano gareggiare in serenità».

 


PRESIDENTE REPUBBLICA, "GIULIANO AMATO MIO PROF, MA SCELGO PRODI"

15:35 - Puntualissima, Micaela Fanelli è arrivata in redazione e prima di cominciare la "raffica" di domande e risposte ha chiacchierato, davanti alla telecamera di Primonumero,it, del Pd e delle imminenti elezioni del presidente della Repubblica. Una "chicca", che si scopre solo ora, è che Giuliano Amato, tra i papabili in lizza per fare il successore di Giorgio Napolitano, è stato il suo professore di diritto costituzionale pubblico all’Universita Luiss di roma, e che con lui si è specializzata al seminario di Studi parlamentari Alfieri di firenze. «Mi piace molto il suo profilo di professore - ha spiegato con un sorriso - ma per fare il presidente della Repubblica sono più affezionata all’idea di Romano Prodi!"

PD, NAGNI RACCOGLIE INVITO SEGRETERIA: CONFRONTO APERTO E DI QUALITA’ SU INVESTIMENTI E PROGRAMMAZIONE TERRITORIALE. IN AGENDA ALTRI APPROFONDIMENTI



Lungo, approfondito, partecipato e estremamente utile l'incontro di ieri nella sede del Pd a Campobasso fra la segreteria allargata e l'Assessore regionale Pierpaolo Nagni sulla programmazione degli interventi infrastrutturali del Molise. Le scelte fra rotaia e strada, fra settori di intervento da mettere a gerarchia di priorità, l'integrazione culturale e lo sviluppo delle aree interne, la visione della costa e del turismo, l'intermodalità e i servizi per le imprese, e ancora lo sviluppo urbano e la modifica verso un polo cittadino in cambiamento, i grandi assi viari verso Puglia, Lazio e Campania, il monopolio di RFI e le strategie di superamento europee e nazionali, l'efficientamento del TPL e la gara per trasporto su gomma, passando per la mobilità lenta e la salvaguardia del territorio, la compatibilità con la valorizzazione ambientale e l'impegno contro il dissesto idrogeologico.

Di alto profilo, ma anche molto concreto il confronto, mostrando capacità di volare, tracciando il disegno complessivo e strategico, senza perdere il solido ancoraggio con la realtà. Questi gli ingredienti di un dibattito ad ampio spettro, prima puntata di ulteriori approfondimenti.

Non solo, quindi, l'ultima delibera della Giunta che stanzia 90 milioni di euro per interventi viari e ferroviari, ma anche dissesto idrogeologico, interventi per gli schemi idrici, per le attività produttive. Si è spaziato dalla costa all'alto Molise, sviscerando il perché di alcuni finanziamenti e ascoltando la voce di territori che attendono ancora misure di intervento, come l'area del cratere e il Fortore.



In particolare, gli amministratori e gli esponenti  di queste zone - che si sono riuniti in un incontro preparatorio preventivo per concordare la posizione da esporre - hanno rimarcato la necessità di scelte capaci di superare lo storico isolamento, raccogliendo l'assenso dell'Assessore e l'aggiornamento a un approfondimento dedicato.
Positivo il commento riguardante il ‘triangolo’ Agnone, Frosolone, Trivento, con una richiesta di attenzione da un lato allo sviluppo di prospettiva della macroregione, dall'altro alla viabilità minore, sempre più abbandonata dalla cura delle Province a causa dei mancati trasferimenti alle stesse a seguito delle riforme in corso. Molto discussa la questione della metropolitana leggera e del definanziamento e riprogrammazione del primo tratto dell'autostrada, in merito al quale è ancora sospeso il giudizio nazionale, e che andrebbe a compensare il minor finanziamento complessivo riguardante l'area pentra e in particolare quella di Venafro. "E' solo l'inizio - sottolinea infatti l'assessore Nagni - ai circa 150 milioni fino ad oggi programmati, si aggiungeranno le risorse dell'autostrada, quelle della nuova programmazione dell'FSC, quelle residue del periodo 2000/2006 e delle economie degli appalti. Solo queste ultime, afferenti alla stessa programmazione della delibera di gennaio, pari a circa 20 mln". Occorre quindi fare presto e bene.
La vera preoccupazione si sposta quindi sulla necessità che i progetti siano immediatamente cantierabili e cioè con livelli di progettazione avanzati e le amministrazioni capaci. "Se infatti è fondamentale il metodo della concertazione preventiva degli interventi - sottolinea il segretario Fanelli - e diventa importante applicarlo anche all'interlocuzione coi partiti e la maggioranza in seno al consiglio regionale, oltre che con i territori, perché ci sono ancora circa i due/terzi delle risorse da programmare, è altrettanto importante non farsi trovare impreparati". In aggiunta al metodo, Fanelli quindi rilancia sulla capacità progettuale e sulla velocità di esecuzione che diventano ingredienti determinanti per l'efficacia. "Bene perché così si dà finalmente ossigeno al territorio, si completano interventi incompiuti, se ne avviano di nuovi necessari aiutando cittadini e imprese, dando anche nuova linfa a un settore in crisi, ma attenzione alle scelte. Discutiamole approfonditamente affinché si sia certi che massimizzino l'utilità e il rispetto dei tempi" .

E poi le domande. Le richieste di chiarimento. Tutti concordano infatti che serva il miglioramento del collegamento ferroviario Campobasso-Roma, "ma non si capisce perché del tratto verso Matrice". Questa la domanda più gettonata. E anche su questo pazientemente Nagni snocciola i motivi tecnici di una sorta di Hub a servizio della nuova modalità di collegamento che garantisce corse ripetute e con mezzi e tratti nuovi verso Isernia e Roma, ma che richiede "Matrice come terminale di servizio".

E ancora costa, erosione, porti, Molise interno, trasporto su gomma e gare, area urbana e cinta di Campobasso, rapporto con RFI. Tutto dettagliatamente approfondito con competenza. Come puntuale la richiesta di un nuovo confronto ‎al quale Nagni acconsente. "Si eviti però la dispersione dei finanziamenti verso altri settori - sottolinea Cacciavillani, commentando il quadro di riprogrammazione esposto da Nagni sulle risorse dell'autostrada -. Lo sviluppo e la crescita si fanno con migliori condizioni di contesto, molto meno con incentivi diretti alle singole imprese". Nell'esposizione dell'Assessore infatti emergono anche 50mln di euro previsti per aiuti alle attività produttive. E si apre subito un nuovo capitolo in merito al quale l'esponente della segreteria del Pd, vicesindaco di Agnone, riporta l'opinione condivisa dai più.

Sul tratto Termoli-Lesina, inoltre, viene rivendicato con orgoglio il superamento dello stallo procedurale che da tempo non consentiva di procedere all'altezza di Campomarino e confermata, nelle visioni dei presenti, la scelta di mantenere la stazione ferroviaria di Termoli nella città. "Ma si tratta anche - sottolinea con forza Fanelli -di rilanciare una grande azione politica per chiedere che il corridoio adriatico sia completato dalle Marche alla Puglia. Dall'alta velocità della dorsale passa il collegamento fra l'Europa e il sud, il Mediterraneo. E' questa la grande scelta che le regioni del Mezzogiorno devono perorare sul Piano Juncker, il finanziamento aggiuntivo per la crescita che l'Europa sta definendo. E il Molise che è al centro di quest’asse, deve porsi a capo di una grande battaglia costruttiva, facendo alleanze con le altre regioni e assumendo sul PD la capacità di rilanciare una sfida anche culturale. Quando penso infatti ai recenti fatti di Francia e alla mancata integrazione culturale, penso alla necessità che l'Europa investa di più nei grandi collegamenti col Nord dell'Africa. La porta di accesso è Brindisi, la naturale prosecuzione riguarda noi e Termoli. Va fatta una battaglia culturale". 
 
Nagni non abbandona l'idea di investire sui collegamenti fra Benevento e Termoli, partendo da alcune "storiche incompiute". Pensa al cratere, su cui Patavino ha segnalato l'esigenza di una più generale riflessione poiché ormai si tratta di scelte di integrazione culturale, essendo programmato il centro di accoglienza di San Giuliano che riguarda anche Santa Croce di Magliano e Colletorto.
 
E’ chiaro quindi che il Partito Democratico voglia entrare nelle scelte di visione, di come si immagina lo sviluppo complessivo di una regione, oltre che negli aspetti specifici. Le macroaree di intervento, oltre che le singole arterie di collegamento. 

Ufficio stampa
PD Molise

POST-NAPOLITANO, “CHI VOLETE COME PRESIDENTE?”. IL PD MOLISE RACCOGLIE L’OPINIONE DEI CITTADINI MOLISANI



Giorgio Napolitano si è dimesso e ha lasciato il Quirinale dopo quasi nove anni. La prima votazione per l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica si terrà il 29 gennaio.




 “Adesso la scelta è ardua – afferma Micaela Fanelli, segretario regionale del Pd - Ne discutiamo a Roma nella Direzione del Partito Democratico di venerdì alla quale partecipo carica di aspettative positive. Abbiamo attivato uno strumento utile a raccogliere l’opinione dei molisani,ne vorrei tener conto e poter dare un contributo al PD che avrà la responsabilità di esprimere la scelta del candidato”.

Sul sito del Pd è stata attivata un’app ‘Chi vorreste come presidente? Diteci la vostra’. Una lista di nomi papabili che sono o potrebbero entrare in corsa per salire al Colle.  E con la possibilità di rispondere anche con un nome a scelta.

Si può esprimere la propria preferenza sul sito www.pdmolise.it, sulla pagina Facebook del partito (PD Molise), twitter (@PDMolise) oppure cliccando sul link: clicca qui

http://survey.pick1.com/my-new-survey-2320/p/5d7e4b6c

Tutti possono partecipare, indicando chi dovrebbero votare i rappresentanti istituzionali molisani chiamati a esprimere il nuovo capo dello Stato. Il risultato verrà pubblicato sul sito del partito.

 

IL SEGRETARIO DEL PD MICAELA FANELLI RISPONE ALLE DOMANDE DEI CITTADINI ONLINE, CHAT SU PRIMONUMERO



La Segretaria Pd Ospite In Redazione di Primonumero.
 
 
Il 20 gennaio Micaela Fanelli, segretario regionale del Partito Democratico sarà nella redazione di Termoli, a partire dalle ore 16, disponibile a rispondere alle domande dei cittadini che verranno pubblicate in diretta telematica insieme con le risposte della giovane segretaria, alla guida del Pd molisano da circa un anno. 

La diretta con Micaela Fanelli sarà l’occasione per dare la parola ai quesiti della gente e affrontare il tema del Pd in Molise e in Italia, la politica, i rapporti con il Governatore Paolo Frattura e il premier Matteo Renzi, i nodi cruciali del momento, particolarmente difficile per la nostra regione. 

Invitiamo tutti a inviare domande il più possibile sintetiche alla nostra redazione da ora e fino alle ore 17 di martedì 20 gennaio, quando la diretta sarà conclusa. Le domande devono essere inviate a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Da primonumero: http://www.primonumero.it/

#GraziePresidente

Si è dimesso il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

Guerini: grazie Napolitano, ora confronto ampio per successore all'altezza

pubblicato il 14 gennaio 2015
 
 
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Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha oggi sottoscritto l'atto di dimissioni dalla carica di Capo dello Stato, alla quale è stato eletto per la seconda volta il 20 aprile 2013 dal Parlamento in seduta comune, alla presenza del Segretario generale del Quirinale, che ha provveduto a darne comunicazione ufficiale ai Presidenti del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati e al Presidente del Consiglio dei Ministri per gli adempimenti di rispettiva competenza.

Il Presidente della Repubblica si è quindi recato nel Cortile d'onore dove ha ricevuto gli onori militari da un reparto di formazione interforze e gli è stato consegnato copia dello Stendardo presidenziale dal Comandante del Reggimento Corazzieri alla presenza del Consigliere militare.

Successivamente il Presidente e la signora Napolitano, dopo aver preso congedo dal Segretario generale della Presidenza della Repubblica, dai Consiglieri e dai più stretti collaboratori, hanno lasciato in auto il Palazzo del Quirinale.

Giorgio Napolitano, un italiano esemplare, La lettera dei parlamentari europei del PD a Giorgio Napolitano.


  
 Da Partito Democratico